Comune, le difficoltà dei dipendenti rimasti a contatto con il pubblico

138
adv

Una parte dell’utenza pretende l’osservanza di misure non previste. Questa mattina diverbio tra una sportellista ed una cittadina. Ok della Giunta al lavoro agile.

Alcuni uffici del Comune di Monopoli chiusi al pubblico, altri no. La scorsa settimana, con apposita nota, l’Ente aveva informato la cittadinanza della sospensione del ricevimento dell’utenza, sostituita in alcuni casi dallo sportello telefonico o dalle comunicazioni via posta elettronica, oltre che da modalità varianti da un ufficio all’altro e consultabili cliccando qui. Misure precauzionali adottate per contrastare il diffondersi del nuovo coronavirus, limitando quanto più possibile, come raccomandato anche dal Governo nazionale, i contatti interpersonali. Anche quelli tra dipendenti comunali e utenza. Inoltre, all’interno dei singoli uffici tuttora aperti al pubblico sono presenti soluzioni disinfettanti per le mani, di cui i cittadini devono obbligatoriamente fare uso prima di entrare in contatto con gli impiegati. Tuttavia, ciò non basta a placare la preoccupazione di alcuni monopolitani.

CCE134C6 6D43 460B 88C2 E2D9401B9F30 scaled
La soluzione disinfettante per le mani, a disposizione dell’utenza degli uffici aperti al pubblico.

Nella mattinata di oggi, infatti, allo sportello di un ufficio rimasto regolarmente aperto al pubblico si è generata una discussione tra un’utente e una sportellista (dotata per suo scrupolo di guanti in lattice). Il tutto è scaturito nel momento in cui l’utente ha chiesto alla dipendente di cambiare paio di guanti prima della consegna di una ricevuta, a seguito del deposito di un documento presso l’ufficio in questione. Una richiesta parsa esagerata alla dipendente, tanto che quest’ultima ha poi provato a spiegare alla donna come quella dell’impiego di guanti non fosse neppure una misura imposta, ma una scelta personale. Alla fine, si è reso necessario l’intervento del responsabile dell’ufficio e la questione si è risolta dopo qualche minuto con il deposito del documento e il ritiro, da parte dell’utente, della ricevuta.
In questi giorni, alcuni dipendenti stanno riscontrando difficoltà nello svolgimento delle rispettive mansioni, specie per quanto riguarda le strutture aperte al pubblico. Una difficoltà determinata dalle richieste provenienti da una parte dell’utenza, da cui si pretenderebbe l’imposizione relativa all’osservanza di regole comportamentali non previste dal alcun decreto né da alcuna ordinanza.

adv
cazzorla pennetti e1575383801844
L’assessore Angela Pennetti

Proprio questa mattina, inoltre, è giunta la notizia sulla delibera di Giunta che ha introdotto il lavoro agile; un ulteriore provvedimento finalizzato a promuovere forme di lavoro flessibili come misura di contrasto all’attuale emergenza epidemiologica. Dipendenti comunali dunque al lavoro da casa e avvalendosi delle proprie strumentazioni informatiche ritenute idonee dall’Ente. È inoltre previsto un periodo di sperimentazione, con un numero ridotto di collaboratori, per verificarne gli esiti. “Una misura temporanea fino a quando perdurerà questa situazione, sulla base delle indicazioni degli organi competenti al monitoraggio della situazione sanitaria e delle eventuali direttive impartire dagli organi competenti – ha dichiarato l’assessore Angela Pennetti, che ha poi aggiunto -. Già la scorsa settimana abbiamo disciplinato diversamente l’accesso al pubblico, potenziando le attività telematiche e telefoniche e limitando il contatto diretto all’essenziale. Ora, con l’introduzione del lavoro agile, consentiamo ai dipendenti che lo vorranno di svolgere il proprio lavoro da casa”. L’adesione alla sperimentazione è volontaria e prevede l’esistenza di un rapporto di fiducia con il dirigente di riferimento ed una forte responsabilizzazione del dipendente. I dipendenti in questione dovranno rendersi reperibili dalle ore 9.00 alle ore 14.00 tutti i giorni, e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 nel giorno di rientro. È previsto l’avvio di una sperimentazione con un numero ridotto di collaboratori che consente di monitorarne attentamente gli esiti e costituisce un’opportunità per il bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro dei propri dipendenti.