Consiglio metropolitano, il sostegno di Papio ad Abbaticchio

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Angelo Papio (Manisporche) e Michele Abbaticchio (Italia in Comune)
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Mobilità, ambiente, finanziamenti ed edilizia scolastica le richieste di Manisporche al candidato civico. “Anche altri potrebbero sostenerlo”.

Il sindaco bitontino Michele Abbaticchio incassa il sostegno di Manisporche in vista dell’appuntamento con le elezioni per il Consiglio metropolitano di Bari, in agenda per il prossimo 6 ottobre. Il primo cittadino, esponente uscente dell’organo prossimo al rinnovo, è uno dei rappresentati del territorio più stimati dal suo omologo del Capoluogo, Antonio De Caro, e a dimostrarlo vi sono gli incarichi di vicesindaco della Città Metropolitana di Bari e di assessore alla Pianificazione Strategica, che quest’ultimo ha affidato ad Abbaticchio sino ad oggi. L’appoggio del consigliere comunale Angelo Papio è stato ufficializzato questo pomeriggio, nell’ambito di una conferenza stampa, appositamente indetta presso il Caffè Gheusìa. Una candidatura che vuole essere espressione di un civismo “puro”, quindi non figlio di una semplice presa di distanze dai partiti tradizionali per vicissitudini, come spiegato dai due relatori. Un supporto, quello riservato al sindaco di Bitonto, che Papio riconferma, dopo quello fornito cinque anni fa, quando Abbaticchio si candidò come espressione della rete civica Cantieri dal Basso, poi confluita quasi interamente in Italia in Comune (di cui il candidato è attualmente vicecoordinatore nazionale). “È uno dei massimi esponenti del civismo pugliese – ha spiegato l’architetto di opposizione -. Nello scorso mandato di rappresentante metropolitano, ha già dato prova di lealtà politica sia verso Manisporche sia verso il territorio di Monopoli, come dimostrano i finanziamenti ottenuti per il completamento di Palazzo Martinelli e per il terzo lotto del Parco Lama Belvedere”. Dal canto suo, l’ospite della conferenza ha illustrato le sue priorità programmatiche, iniziando proprio da una visione meno “Baricentrica” del territorio. “Dovremo lavorare per una Città Metropolitana più policentrica, che valorizzi le singole località – ha commentato Abbaticchio -. Tra gli obiettivi futuri vi sono un nuovo piano strategico (aperto soprattutto alla partecipazione dei giovani), una particolare attenzione alle periferie e la salvaguardia ambientale, in previsione di espansioni edilizie ed urbanistiche”.

Poi, spazio a quattro punti che Papio ha sottoposto all’attenzione dell’esponente di Italia in Comune. Il primo, una richiesta di ascolto inerente un progetto territoriale che Manisporche sta redigendo in tema di mobilità sostenibile; il secondo, una richiesta di supporto in materia di monitoraggio ambientale, considerata la “spaventosa situazione ambientale” patita dalla città; il terzo, una richiesta d’informazione circa i finanziamenti disponibili per sviluppare un sistema sostenibile di trasporto pubblico, che sia in grado di servire anche le contrade e di creare una sinergia tra i diversi Comuni, specie in vista dei flussi turistici; e infine il quarto, concernente l’edilizia scolastica, finalizzato alla creazione di un asse tra Comune e Città Metropolitana per la manutenzione degli edifici e per intercettare una soluzione più adeguata per l’istituto Tecnico Commerciale rispetto all’attuale sede di San Domenico.
Richieste recepite dal rappresentante uscente, il quale potrebbe incassare anche il supporto di altri esponenti delle civiche cittadine, perché, tra le file di opposizione, il discorso è tuttora aperto e nella lista unica dei candidati del centrosinistra, com’è noto, vi è pure il nome del democratico monopolitano Feliciano Indiveri. “Gli esponenti degli altri gruppi sono consiglieri di un candidato sindaco (Nuccio Contento, ndr.) uscito dalla scena politica e, pertanto, ‘orfani’ del loro leader – ha spiegato a tal proposito Papio, aggiungendo -. Sono entrati ora in Consiglio comunale e devono mettere a regime il loro potenziale; comunque non è escluso che altri possano accordarsi”. “C’è una lista unica per il centrosinistra, anche se avremmo preferito distinguerci – gli ha fatto eco Abbatticchio -. Si tratta di scelte politiche ed ognuno rispetti la sua storia; quindi è normale che un consigliere civico come Papio opti per un candidato civico”.

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