Conte, buoni spesa o alimenti per chi ha bisogno. E a scuola non si torna il 3 aprile

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Gli aiuti alle fasce sociali più deboli già dalla prossima settimana. Il premier sulla scuola: “Non c’è una prospettiva di riprendere le attività didattiche”. 

Presenza concreta dello Stato. Aiuti alle fasce sociali più deboli, coinvolgimento dei sindaci, “prime sentinelle” per quanto riguarda ciò che stanno attraversando i cittadini.

Ha parlato in questi termini il premier Conte nella conferenza stampa straordinaria, insieme al ministro Gualtieri, terminata poco fa. Sono stati stanziati con un nuovo DPCM 4miliardi e 300 milioni per i Comuni e altri 400milioni con un’ordinanza della Protezione Civile per generi alimentari ai cittadini in difficoltà. Somme da destinare direttamente ai Comuni affinchè vengano usate per le persone che stanno attraversando sofferenze materiali.

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Somme a disposizione di chi, in questo periodo di emergenza, non riesce a fare la spesa. Somme che verranno erogate sotto forma di buoni spesa o direttamente di alimenti e disponibili già dai prossimi giorni. “Non vogliamo lasciare indietro nessuno”, ha detto Conte, appoggiato anche dal sindaco di Bari Decaro, presidente dell’Anci. “Le erogazioni – ha ribadito il ministro- saranno rapide, grazie al coinvolgimento dei Servizi Sociali e dei volontari del Terzo Settore”.

Affrontato anche l’argomento scuola, che di sicuro non riaprirà il 3 aprile. “Lo ha detto la ministra Azzolina e lo confermo anche io- ha puntualizzato Conte- la sospensione proseguirà: non c’è una prospettiva di tornare a riprendere le attività didattiche ordinarie per scuola e Università”.