Coronavirus: 90 casi in Puglia. In Italia chiudono ristoranti, bar e negozi fino al 25 marzo

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Michele Emiliano, presidente Regione Puglia
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Il dato sui casi positivi divulgato ieri sera dal governatore Emiliano. Conte: “Rimaniamo distanti oggi, per abbracciarci con più calore domani”.

Sono 90 i casi positivi al Covid-19 registrati complessivamente in Puglia. Come confermato dal Presidente della Regione, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro, nella giornata di ieri (aggiornamento delle ore 19) su un totale di 115 tamponi effettuati sono stati 25 quelli risultati positivi. Di questi, 4 casi si sono registrati in provincia di Bari, 2 nella Bat, 9 nel brindisino, 9 nel foggiano e 1 nella provincia di Taranto; nessun caso in provincia di Lecce. Tutti i test dovranno essere analizzati dall’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti dei soggetti risultati positivi.

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Intanto, ieri sera, in conferenza stampa il premier Conte ha annunciato le ulteriori misure disposte, da oggi e sino al 25 marzo, in tutto il Paese per fronteggiare i contagi da Covid-19, limitando gli spostamenti delle persone. Pertanto, è stata pertanto disposta la chiusura di tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, ad eccezione di quelli adibiti alla vendita di generi alimentari di prima necessità, di farmacie e parafarmacie. Chiudono anche bar, pub e ristoranti (lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio). Chiudono poi i parrucchieri, i centri estetici e i servizi di mensa che non garantiscono il metro di distanza di sicurezza. Chiudono anche i reparti aziendali non indispensabili per la produzione, mentre le industrie e le fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano adeguati protocolli di sicurezza, tutelando i lavoratori. “Per quanto riguarda le attività produttive e le attività professionali, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti”.
Restano invece garantiti i servizi pubblici essenziali – tra cui i trasporti -, oltre ai servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi, nonché tutte le attività necessarie per il corretto funzionamento dei settori rimasti in attività. Garantite inoltre le attività dei settori agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare (comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività).

Sarà poi il Dott. Domenico Arcuri il commissario delegato per il potenziamento della risposta delle strutture ospedaliere a questa emergenza sanitaria; una figura con ampi poteri di deroga, chiamato a sopperire alle carenza sin qui riscontrate.
“Il Paese ha bisogno della responsabilità di ognuno di noi – ha detto in conclusione il Premier -. Siamo parte di una medesima comunità; ogni individuo si sta giovando dei propri, ma anche degli altrui, sacrifici. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore, per correre più veloci domani”.

L’elenco delle attività che potranno restare aperte:
– Ipermercati;
– Supermercati;
– Discount di alimentari;
– Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari;
– Commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
– Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
– Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2);
– Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
– Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4);
– Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico;
– Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
– Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione;
– Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
– Farmacie;
– Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica;
– Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
– Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale;
– Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici;
– Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia;
– Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
– Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini;
– Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet;
– Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione;
– Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono;
– Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici;
– Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
– Attività delle lavanderie industriali;
– Altre lavanderie, tintorie;
– Servizi di pompe funebri e attività connesse.