Coronavirus, l’avviso del sindaco alla cittadinanza

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Tutte le indicazioni da seguire. Annese invita anche a non creare inutili allarmismi. 

Dopo quelle del Governo centrale e del governatore Michele Emiliano, in materia di Coronavirus giungono anche le raccomandazioni del primo cittadino di Monopoli, Angelo Annese, a scopo meramente precauzionale. Il Sindaco invita tutti i cittadini rientrati dalle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, e coloro i quali vi abbiano soggiornato negli ultimi quattordici giorni a comunicare la propria presenza in territorio pugliese al proprio medico curante, con indicazioni circa il relativo domicilio. I non residenti nel Comune di Monopoli, che si trovano sul territorio comunale, sono invitati a contattare i numeri 1500 e 112 (quest’ultimo soltanto in caso di presenza di sintomi da contagio), il numero verde della Regione Puglia 800.055.955 oppure il Dipartimento di Prevenzione della Asl all’indirizzo di posta elettronica sorveglianza.coronavirus@asl.bari.it.

Annese, all’interno della nota, rammenta inoltre i dieci comportamenti da seguire, così come indicato dall’Istituto Superiore di Sanità: lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; non toccare occhi, naso e bocca con le mani; coprire naso e bocca quando si starnutisce e si tossisce; non assumere farmaci antivirali né antibiotici,a meno che non siano stati prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina solo se si sospetta di essere ammalati o se si assistono soggetti influenzati; i prodotti “Made in China” e i pacchi provenienti dalla Cina non sono pericolosi; contattare il numero verde 1500 se si ha la febbre o la tosse o se si è tornati dalla Cina da meno di quattordici giorni; gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus.

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Il Sindaco esorta i soggetti interessati ad osservare puntualmente le disposizioni in tema di profilassi stabilite dalle autorità sanitarie e, in particolare, invita a non recarsi al Pronto Soccorso, alla guardia medica, agli studi dei medici di famiglia, alle farmacie e ai laboratori di analisi.
Infine, l’ultima raccomandazione a non creare ingiustificati allarmismi.