Covid, Annese: “Mercoledì a Monopoli 400 vaccinazioni in un giorno per gli over 80”

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foto di archivio
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“Quanti più soggetti saranno vaccinati, tanto saremo piano piano noi più liberi”, ha scritto in serata il sindaco. 

Anche il sindaco di Monopoli Angelo Annese coglie i malumori e la rabbia di tutte quelle categorie che da troppo tempo hanno smesso di lavorare o hanno lavorato solo a singhiozzo. Se i ristoratori hanno organizzato la riapertura delle loro attività dal 6 aprile a prescindere da quelle che saranno le decisioni del governo, anche altri operatori iniziano a mostrare con più insistenza la propria insofferenza e a voler prendere decisioni analoghe.
Il sindaco, in questo appuntamento settimanale con i cittadini, esprime a tutte le categorie ferme e anche alle realtà sportive la sua solidarietà.
Per quello che è stato possibile fare, come amministrazione si è fatto, ha spiegato stasera Annese: “I tributi locali? Per quanto potevamo, abbiamo dimostrato di aver lavorato già in quel senso e vi prometto che continueremo a farlo. Agevolazioni? Alcune ne abbiamo date rispetto a quanto di nostra competenza e, ove possibile, continueremo a farlo. Ma tutti i contributi o le agevolazioni non saranno mai abbastanza, perché -ha scritto- quello che realmente si vuole è tornare a riaprire le attività e semplicemente lavorare”.
Ma il sindaco è convinto che una via di uscita a tutto ciò ci sia. Ed è quella della vaccinazione. Per questo ha preannunciato tutto il suo impegno nel velocizzare le operazioni di vaccinazione. Se finora i monopolitani che hanno ricevuto almeno la prima dose sono 4.661, si punta a crescere con le vaccinazioni di massa. 
v day“Assieme alla Asl abbiamo organizzato due giornate di vaccinazione che sono andate molto bene – ha spiegato-  Mercoledì ci sarà la terza giornata vaccinale, la Asl in fase sperimentale ci ha dato la possibilità di organizzare una giornata extra per le vaccinazioni degli over 80 monopolitani ed avremo la possibilità di vaccinare, in un solo giorno, 400 nostri anziani.
Dopo arriverà, secondo il piano nazionale/regionale, il turno degli altri, oltre alle fasce anagrafiche che seguiranno, dovrebbero essere inseriti finalmente anche i soggetti fragili e i disabili. Oggi, dopo più di un anno dall’inizio di questa tragedia, questa è la mia speranza e il mio auspicio più grande. Quanti più soggetti saranno vaccinati – ha concluso – tanto saremo piano piano noi più liberi”.
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