Covid, attiva l’unità al San Camillo per l’assistenza domiciliare. Ecco gli ambienti

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“Sono stati allestiti ambienti sicuri e idonei, sono stati forniti i dispositivi di protezione individuale oltre a  strumentazioni mediche necessarie” ha spiegato la Asl.Operativa da qualche giorno l’Usca di Monopoli

al San Camillo. Qui sono stati allestiti locali con spogliatoio dedicato, un ambiente riservato alla vestizione e uno per le postazioni informatiche. Gli spazi, così come anche strumenti e mezzi, vengono ciclicamente sanificati.

USCA MONOPOLI6 e1590051989622Insieme a quella cittadina, la Asl Bari ha attivato altre 8 Usca, con un totale di 72 medici, pronti ad intervenire sul territorio provinciale per prestare assistenza sanitaria domiciliare ai pazienti Covid-19.

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A gestire queste unità, compresa quella cittadina, c’è personale giovane, opportunamente formato. Saranno questi medici che, bardati, si recheranno a casa dei pazienti che non necessitano di cure ospedaliere, ma che vanno comunque monitorati, per fornire loro assistenza.

USCA MONOPOLI2Nonostante le perplessità della nascita di questo centro nella struttura di viale Aldo Moro, nella quale anche è ubicato l’hospice oncologico, e nonostante il sindaco Annese avesse mostrato ai tecnici Asl altre tre location per collocare tale unità, alla fine i vertici aziendali hanno deciso si puntare comunque sul San Camillo. “Sono stati allestiti ambienti sicuri e idonei, sono stati forniti i dispositivi di protezione individuale oltre che strumentazioni mediche necessarie “, ha precisato la Asl. A spalleggiare la decisione della Asl di dotare il San Camillo dell’unità di assistenza domiciliare per i pazienti Covid, c’è stato anche il Pd di Monpoli che qualche giorno fa, in una nota, aveva invitato ad evitare inutili allarmismi, ritenendo la scelta dell’Unità cittadina un’opportunità per Monopoli.