Covid, la Puglia si prepara alla nuova ondata: 580 posti letto in rianimazione

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Ph. Regione Puglia
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Emiliano ha presentato ieri il piano ospedaliero in vista dell’incremento dei contagi previsto in autunno. Nuova riorganizzazione anche dei Pronto Soccorso. 

Il Covid, dopo settimane in cui sembrava che le cose stessero andando meglio, ha ripreso negli ultimi giorni a circolare con più forza tra i pugliesi. Sabato sono stati registrati 20 casi, domenica 8, ieri 9.

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Ph. Regione Puglia

La nuova ondata – Il governatore pugliese Michele Emiliano già di recente ha preannunciato una nuova ondata, prevista alla ripresa delle scuole, ma ieri non solo ha confermato questo aumento dei contagi, ha anche fornito i dati di una nuova organizzazione ospedaliera, che già da ora si sta studiando, per non farsi poi trovare impreparati. “La minaccia del Covid – ha detto Emiliano – ci ha insegnato che dobbiamo essere sempre pronti con il nostro sistema sanitario a fronteggiare l’emergenza. Tutti gli esperti prevedono una seconda ondata del contagio in autunno, nel mondo si registrano numeri molto alti dell’infezione. Noi qui in Puglia siamo pronti. Abbiamo una squadra collaudata e competente”.

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Più posti letto, anche per la terapia intensiva – Ha dunque poi presentato il nuovo Piano Ospedaliero con un incremento dei posti letto. Ne sono stati aggiunti 1255, ci cui 474 per gli acuti, 123 per la riabilitazione e 658 per la lungodegenza. Raddoppiati inoltre i posti letto in terapia intensiva che oltre a quelli già presenti, 304, diventano ora 580, con un’aggiunta di 276 posti per la rianimazione. I 285 posti letto di semi intensiva saranno impegnati in un doppio utilizzo: posti letto di area medica che all’occorrenza verranno trasformati in semi-intensiva.

Riorganizzazione dei Pronto Soccorso – Prevista inoltre una riorganizzazione dei percorsi di emergenza-urgenza: “Nei pronto soccorso l’obiettivo prioritario è separare i percorsi, creare aree di permanenza dei pazienti in attesa di diagnosi che garantiscano i criteri di separazione e sicurezza. Il tempo di permanenza in attesa di ricovero deve essere ridotto al minimo – ha detto ancora Emiliano- anche in considerazione alle esigenze di distanziamento tra i pazienti durante le procedure diagnostico-terapeutiche, al fine di evitare il sovraffollamento e di non provocare rallentamento o ritardi della gestione della fase preospedaliera del soccorso sanitario”. Nel Pronto Soccorso inoltre devono essere previsti ambienti per l’isolamento e il biocontenimento dei pazienti, con sale appositamente dedicate, anche in ambito pediatrico.