“Cresce il turismo e diminuisce la qualità della vita dei monopolitani. Non è giusto sentirsi ospiti a casa propria”

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“Quando una città diventa bellissima per chi arriva una settimana e sempre più difficile per chi deve viverci tutto l’anno, qualcosa non sta funzionando. Non voglio una Monopoli senza turisti. Voglio una Monopoli nella quale il turismo sia al servizio della città, e non una città al servizio del turismo”, scrive il nostro lettore Dario Danese in un pubblico post. 

Siamo stanchi. E non è giusto.
Non è giusto che noi residenti dobbiamo sopportare tutto questo. Non è giusto arrivare al punto di sentirsi ospiti a casa propria. E per cosa, poi? Per trasformare ogni appartamento disponibile in un affitto di pochi giorni?
Per arricchire Booking, Airbnb e le grandi piattaforme?
Per vedere crescere i numeri del turismo mentre diminuisce la qualità della vita di chi a Monopoli ci vive 365 giorni l’anno?
via porto movida monopoliPossedere una seconda casa è una grande fortuna. Lo so bene. Anche la mia famiglia è fortunata da questo punto di vista.
Eppure abbiamo scelto semplicemente dei contratti 4+4. Non stiamo facendo beneficenza e non siamo migliori degli altri.
Abbiamo soltanto rinunciato a una parte del potenziale guadagno per avere in cambio qualcosa che, almeno per noi, vale molto di più: serenità e tranquillità. E nel frattempo alcune famiglie hanno una casa da poter chiamare davvero casa. Poi mi faccio anche una domanda molto più concreta.
Siamo sicuri che con gli affitti brevi si guadagni sempre così tanto di più?
Commissioni alle piattaforme.
Tasse.
Pulizie.
Gestione continua.
Periodi vuoti.
Usura.
Danni.
Tempo.
Stress.
Una famiglia che vive per anni in una casa, invece, molto spesso se ne prende cura come se fosse propria. Avete mai fatto davvero tutti i conti? Perché forse esistono costi che non entrano in nessun foglio Excel.
E ce n’è uno che considero più grande di tutti: il costo di svendere lentamente Monopoli, pezzo dopo pezzo, peggiorando la qualità della vita dei suoi residenti. Il turismo è una ricchezza straordinaria. Ma quando una città diventa bellissima per chi arriva una settimana e sempre più difficile per chi deve viverci tutto l’anno, qualcosa non sta funzionando. Non voglio una Monopoli senza turisti. Voglio una Monopoli nella quale il turismo sia al servizio della città, e non una città al servizio del turismo.
dario danese
Dario Danese

E alle prossime elezioni, personalmente, guarderò soprattutto questo.

Voterò chi avrà il coraggio di parlare seriamente di qualità della vita dei residenti, gestione dei flussi turistici, abitazioni accessibili e tanto, tantissimo verde per Monopoli.
Non mi interessa il colore politico.
Mi interessa sapere se esiste ancora qualcuno disposto a difendere una città nella quale sia bello non soltanto trascorrere le vacanze, ma vivere.
Perché turismo e sviluppo sono opportunità.
Cemento, speculazione e perdita della nostra identità non sono il prezzo inevitabile da pagare.
Ditemi che siamo ancora in tanti a pensarla così.
Ditemi che non abbiamo deciso che vendere l’anima di Monopoli al turismo e al cemento sia diventata semplicemente la normalità.
Dario Danese
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