Cucinano i datteri di mare, li mangiano e postano i video su TikTok, 3 denunciati

814
Le immagini postate su TikTok
adv

La pesca del dattero di mare, così come la detenzione, il consumo e la commercializzazione sono vietati in Italia dal 1998. L’estrazione di questo mollusco comporta la distruzione di ampie parti di fondale roccioso, compromettendo irreparabilmente l’habitat marino delle zone costiere. 

Si è svolta tra l’8 e il 25 ottobre una vasta operazione della Guardia Costiera, coordinata e disposta dal 6°Centro di Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Bari, finalizzata alla repressione dell’attività di pesca esercitata illegalmente. I controlli, messi in atto dai militari in servizio presso tutti i Comandi pugliesi, si sono svolti in mare, presso i punti di sbarco del pescato e presso rivendite al dettaglio.

In particolare, su tutto il territorio regionale, sono stati effettuati un totale di 612 controlli con l’elevazione di 39 sanzioni amministrative per un importo di circa 60mila euro ed il relativo sequestro di oltre 5 tonnellate di prodotto ittico. Particolare attenzione è stata posta anche all’utilizzo di attrezzi da pesca non regolari, con il conseguente sequestro di 3 attrezzi illegali.

adv

Tra le diverse attività spicca quella portata a termine nei giorni scorsi dall’Ufficio Circondariale marittimo di Monopoli, congiuntamente con personale ASL, che ha permesso di accertare una serie di violazioni da parte dei gestori di un ristorante etnico inerenti scarse condizioni igienico sanitarie e il mancato rispetto di tutte le procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP: ne è scaturito il sequestro amministrativo di oltre un quintale di prodotti alimentari di vario tipo (per la maggior parte ittico) congelato e detenuto in confezioni artigianali prive di qualunque indicazione utile
ai fini della rintracciabilità dello stesso.  A seguito delle suddette contestazioni sono state comminate diverse sanzioni amministrative per un importo totale pari a 4.500 euro e, considerata la gravità, è stata immediatamente disposta la sospensione di tutte le attività di ristorazione.

ricciA Bari, nell’ambito dei controlli effettuati in porto, i militari operanti hanno fermato
e sottoposto ad accurato controllo un automezzo sbarcato da una nave traghetto
proveniente dalla Grecia: all’interno del mezzo erano stati occultati circa 3 quintali di esemplari di riccio di mare (paracentrotus lividus) sprovvisti della necessaria documentazione attestante la provenienza del pescato. Il prodotto ittico è stato posto sotto sequestro e successivamente rigettato in mare in quanto ancora allo
stato vitale.

Il riccio di mare è una risorsa ittica in via di estinzione: proprio nei giorni
scorsi è stata avanzata in Consiglio Regionale una proposta di legge che prevede
lo stop di 3 anni alla pesca del riccio di mare per consentirne il recupero degli stock e la ricostruzione di questa risorsa.

Infine, i militari del 6°Centro di Controllo Area Pesca di Bari hanno segnalato
all’Autorità giudiziaria tre persone per ricettazione e detenzione finalizzata al
consumo di datteri di mare (lithophaga lithophaga): i tre denunciati avevano
pubblicato due differenti video sulla piattaforma social TikTok in cui erano intenti a cucinare e consumare con enfasi il prodotto ittico vietato. La pesca del dattero di mare, così come la detenzione, il consumo e la commercializzazione, sono vietati in Italia dal 1998: l’estrazione dalla costa di questo mollusco comporta la
distruzione di ampie parti di fondale roccioso, compromettendo irreparabilmente
l’habitat marino delle zone costiere: purtroppo la richiesta di alcuni consumatori
incrementa ed alimenta l’attività illecita di raccolta di tale prodotto, venduto al
dettaglio anche a 100 euro al chilogrammo, comportando elevatissimi danni
all’ecosistema marino, con ripercussioni anche sulla pesca di altre specie ittiche,
nonché sul ciclo ambientale marino.