Dopo 10 mesi di ricovero, è deceduta oggi la 92enne monopolitana

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Non ce l’ha fatta l’anziana che era ricoverata nell’ex ospedale di San Pietro Vernotico. Una nota di cordoglio e vicinanza del Pdf.

Non ce l’ha fatta a tornare a Monopoli la signora di 92 anni, da 10 mesi ricoverata all’ex ospedale Melli di San Pietro Vernotico. E’ deceduta quest’oggi. La sua storia la scorsa settimana aveva fatto il giro d’Italia, ripresa anche da testate nazionali. Ma la versione che ha esposto ieri sera il figlio a noi di Link24 è un’altra. E, stando al suo racconto, che proporremo prossimamente, perchè intende fare chiarezza, non è certo una storia di abbandono.

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Questa vicenda è stata seguita anche dal Popolo della Famiglia che ha appena inviato una nota alla nostra redazione, comunicando il decesso della signora. Qui di seguito il comunicato.

“ll Pdf Monopoli da circa 15 giorni aveva preso a cuore la vicenda dell’anziana signora costretta ad un calvario per aver cambiato, nell’arco temporale di dieci mesi, diverse strutture sanitarie per poi passare oggi a miglior vita nel reparto di lungo degenza dell’ospedale “Mielli” di San Pietro Vernotico, dopo una degenza di tre mesi. Facciamo presente che diverse testate giornalistiche avevano divulgato, in maniera non veritiera, delle informazioni riguardanti l’abbandono totale dell’anziana donna con le testuali parole: “Da 10 mesi una donna nel barese è ricoverata nel Melli di San Pietro Vernotico. Ha 92 anni e nessun parente si è presentato nell’ospedale brindisino neppure per farle una visita”. Si precisa, per onor di cronaca, che il figlio Massimo non ha mai negato il suo sostegno, difatti tutti i giorni (talvolta anche 2 volte al giorno) il figlio, residente a Monopoli, si è recato presso il nosocomio di San Pietro Vernotico, che dista circa 90 km dal suo paese, per chiedere informazioni sullo stato di salute della mamma e per farle vista, cercando di darle un supporto morale e psicologico necessario a una degente in quello stato, come da dichiarazioni pubbliche rilasciate dal figlio Massimo sui social media e avvalorate dal legale della Famiglia, Avv. Michael Doronzo, che afferma: ”È lapalissiano che il comportamento assunto da Massimiliano nei confronti della mamma possa definirsi esemplare, riconosciuto, tuttavia, anche da tutto l’ambiente ospedaliero, ad eccezione di un medico che, a seguito di alcuni screzi avuti con Massimiliano in relazione al trasferimento della mamma in altra struttura, decideva di denunciare quest’ultimo per abbandono della mamma e descrivendolo con pesanti e diffamatorie accuse – agendo in tutela ed in favore degli interessi economici ed amministrativi della sanità pubblica”. Facciamo presente che la denuncia ha portato all’estromissione forzata del figlio dalla gestione diretta della mamma e alla consequenziale nomina di un amministratore di sostegno.
Siamo davvero sconcertati, lo abbiamo ribadito diverse volte, la famiglia Fiume è stata abbandonata dalla nostra amministrazione, difatti il figlio diverse volte si è rivolto all’assessorato competente del Comune di Monopoli al fine di richiedere un aiuto economico, vista la situazione di precarietà dello stesso, al fine del trasferimento della mamma in luoghi ad egli più vicino. Cosa puntualmente negata dalla stessa amministrazione. Non è possibile che una mamma di 92 anni venga ripetutamente spostata di struttura in struttura, a 90km di distanza dalla propria residenza e dai propri affetti, e soprattutto che non le siano stati effettuati gli interventi necessari richiesti ripetutamente dall’unico suo famigliare. Siamo vicini a Massimo e faremo di tutto affinché venga fatta chiarezza”.

Mirco Fanizzi
Popolo della Famiglia