“Droga? No grazie”, dopo 7 anni assolti Brescia e Leoci. Due le condanne

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Si è concluso il processo in cui erano coinvolti alcuni monopolitani, a seguito dell’operazione dei Carabinieri che, nel 2012, portò a 23 arresti per il reato di associazione a delinquere. 

Si è concluso qualche giorno fa il processo che aveva visto alcuni monopolitani coinvolti in una grossa operazione anti-droga, portata avanti dai Carabinieri nel 2012 e denominata “Droga? No grazie”. Le indagini degli uomini dell’Arma iniziarono anni prima, con la collaborazione del pentito Marco Apuleo, e terminarono con la scoperta in un casolare di 15 kg di cocaina, importata dall’estero. All’epoca furono arrestati in 23, alcuni scelsero il rito abbreviato, altri decisero di andare a processo.

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L’avvocato Giuseppe Carbonara, difensore di Gesumino Brescia

Così è stato ad esempio per Gesumino Brescia (1980), difeso dall’avvocato Giuseppe Carbonara, assolto dall’accusa di associazione a delinquere per non aver commesso il fatto. “È stata dimostrata la sua innocenza e la totale estraneità ai fatti – afferma il legale – in un processo lungo, che solo in sede dibattimentale è andato avanti con 24 udienze nel corso di questi 7 anni”. Brescia, nello specifico, era stato citato dal pentito ed indicato come una sorta di “factotum”, come colui che gestiva la logistica dell’associazione. Rispondeva inoltre di aver gestito un traffico di cocaina proveniente da Spagna e Olanda, ma la difesa ha dimostrato come, per questa circostanza, Brescia fosse fuori Monopoli e non avrebbe dunque potuto coordinare tali operazioni, non essendoci mai stati contatti tra lui e gli addetti del trasporto della droga. Assolto anche Vincenzo Leoci (1964), che rispondeva della sola accusa di associazione a delinquere e che è stato difeso dall’avvocatessa Roberta Lombardi.

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Oltre a queste due assoluzioni, ci sono anche due condanne. Quella nei confronti di Mario Ippolito, condannato a 12 anni per associazione a delinquere transnazionale finalizzata allo spaccio di cocaina, essendo stata individuata nella sua figura quella di colui che provvedeva al trasporto della sostanza stupefacente, insieme ad un altro imputato, che però aveva optato per il rito abbreviato. Condannato anche Giorgio Copertino, al quale il giudice ha aggiunto due ulteriori anni di pena ad una precedente condanna a 6 anni, ricevuta e scontata. È stato però assolto dal reato di associazione a delinquere.