Ecco come sarà la “Casa dei bambini e dei ragazzi”. Per loro anche un giardino sensoriale

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Presentato oggi il progetto del centro di Neuropsichiatria infantile che sorgerà nell’ex centro sociale di via Gobetti. Grande attenzione alla gestione degli spazi. 

Sarà ospitata nella sede dell’immobile del Centro Sociale di via Gobetti, attualmente in disuso, la futura casa dei bambini e dei ragazzi, il primo centro socio-sanitario integrato di Neuropsichiatria Infantile in Italia.
fotoLa struttura sarà ora destinata alla riqualificazione sulla base di uno specifico progetto di fattibilità, che andrà a realizzare l’Area gestione tecnica della ASL, diretta dall’ingegnere Nicola Sansolini. Oltre agli spazi destinati all’accettazione, alle attività cliniche e a quelle terapeutico-riabilitative, il progetto di restyling – curato dall’architetto Gaetano Ficarella con il contributo dell’assessora comunale ai Servizi sociali, l’architetto Ilaria Morga – prevede la realizzazione di un ampio ambiente modulare destinato a varie attività: sala multimediale dotata di tecnologie innovative (realtà aumentata, realtà immersiva, realtà virtuale), laboratori prassici ed atelier sala convegni.

401D48CF 4F2D 4508 A2B0 DFB1FA9B8B4FGli spazi esterni, invece, saranno utilizzati per allestire un orto botanico con finalità educative e un giardino sensoriale a servizio delle attività riabilitative. Nell’orto botanico saranno presenti in prevalenza alberi e piante autoctone con particolare riguardo a quelle che producono frutti antichi. Gli spazi riabilitativi (logopedia, fisioterapia, neuropsicomotricità) saranno contigui agli spazi destinati alle attività educative, risocializzanti e di potenziamento scolastico. Inoltre, alcuni ambienti potrebbero essere utilizzati per accogliere varie attività del volontariato e dell’associazionismo relative ai bisogni dell’età evolutiva.

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45EB02F5 F117 4096 9BF4 1296A2B94AF4Il progetto della ASL ha la possibilità di accedere ad una linea di finanziamento dedicata alle strutture sociosanitarie nell’ambito del Programma pluriennale PO FESR PUGLIA 2014-2020 ovvero ad altra fonte di finanziamento ritenuta idonea dalla Regione. Il finanziamento consentirebbe sia la ristrutturazione dell’edificio che il suo arredo, nonché la fornitura di tecnologie sanitarie per la messa in funzione.
La struttura, senza barriere architettoniche, sarà dotata di servizi e organizzata con hall d’ingresso, accesso al piano terra, accettazione, e una sala d’attesa con sufficiente spazio d’accoglienza. Vi saranno poi un poliambulatorio funzionale – collocato nel volume a doppia altezza della palestra e dotato di divisori leggeri, modulabili e vetrati -, stanze medici e personale e uffici.

E848389F 86D6 49CF B4E5 B448A5848D5BNell’ambito del progetto sono inoltre previsti collegamenti orizzontali e verticali, adatti per mobilità ridotte, e anche un giardino sensoriale.
Al fine di verificare la fattibilità dell’ipotesi progettuale sopra indicata, l’ASL Bari avvierà e concluderà la progettazione preliminare necessaria per la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dell’immobile e, una volta ottenuto il finanziamento, procederà alle fasi successive di progettazione, che condurranno alla gara d’appalto per il conferimento dell’incarico ad una impresa edile.
Il protocollo d’intesa firmato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Monopoli, alla presenza del governatore pugliese Emiliano, avrà una durata di 5 anni dalla sua sottoscrizione.