Europee: ecco, in sintesi, i programmi di partiti e movimenti

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Siamo alle battute finali di una campagna elettorale in realtà mai entrata nel vivo, caratterizzata soprattutto da cene o incontri al chiuso. Il rischio, a questo giro, è rappresentato dalla bassa percentuale di monopolitani che domenica potrebbe recarsi alle urne, non avvertendo, per le Europee, una particolare esigenza di espressione del proprio voto. Riportiamo di seguito i programmi dei quindici gruppi politici, nello stesso ordine in cui compariranno sulla scheda.

In corsa c’è il Partito Animalista, concentrato sui diritti degli animali con lo “stop” a pesca intensiva, commercio di pellicce, sperimentazione animale, commercio illegale di animali domestici, caccia e tradizioni culturali e religiose che comportano crudeltà sugli animali. Vi è poi Europa Verde, il cui fulcro programmatico è rappresentato dal tema ambientale, senza tralasciare parità di genere, salario minimo, difesa del diritto d’asilo, migliore gestione dei flussi migratori, politica di difesa e sicurezza comune in Europa e blocco dell’esportazione di armi nei Paesi in guerra. Altra forza in campo il PD – Siamo Europei con le 10 idee concernenti tutela ambientale, investimenti straordinari per lavoro e opere pubbliche, equità fiscale tra Stati con aliquota minima al 18%, salario minimo europeo ed indennità di disoccupazione europea, parità di genere, diritto allo studio ed equa ripartizione di rifugiati con diritto d’asilo tra gli Stati membri. Forza Italia in corsa con le 12 proposte relative ad una comune politica estera e di difesa, tutela del “Made in Italy” e dell’ambiente, semplificazione delle procedure per l’accesso ai fondi Ue, più poteri in seno all’Europarlamento, sicurezza e “stop” all’immigrazione irregolare, riforma Bce e armonizzazione fiscale. Ci prova anche +Europa per gli Stati Uniti d’Europa, oltre che per maggiore sostenibilità ambientale, minore pressione fiscale, integrazione, libertà di movimento, equità sociale, difesa dei diritti umani e civili e delle libertà individuali. Forza Nuova punta invece su uscita dell’Italia da Ue, Eurozona e NATO, sovranità energetica, resistenza nazionale contro Ius Soli e frontiere aperte, diritti sociali e difesa della vita e della famiglia tradizionale. In linea con gli euroscettici dalla Le Pen, la Lega condivide il programma politico europeo di destra del MENL, tra cui trattati più restrittivi in tema d’immigrazione, puntando alla sovranità nazionale e monetaria dei singoli Stati, oltre al “no” alle sanzioni contro la Russia e all’ingresso della Turchia nell’Ue. La Sinistra propone nuovo welfare europeo, salario minimo, tutela ambientale contro le opere inutili e dannose, diritto alle migrazioni e Ius Soli, superamento della NATO, economia incentrata più sul lavoro che su finanza e banche, lotta a razzismi e nazionalismi. Salpa per la prima volta verso Bruxelles il Partito Pirata con l’intento di creare maggiore partecipazione nei processi decisionali europei, favorire il rispetto delle minoranze, tutelare ambiente e diritti umani, proteggere le diverse culture esistenti nell’Ue e la libertà di Internet. In collaborazione con Casapound Italia, il movimento Destre Unite propone: uscita da Ue ed Eurozona, sovranità energetica, il rilancio di una nuova politica estera nazionale, la salvaguardia della cultura italiana, la centralità delle famiglie, politiche sociali più incisive, il rilancio del senso civico e del senso dello Stato. Attualmente tra le file di EFDD, il Movimento 5 Stelle aspira alla creazione di un gruppo europeo indipendente, puntando su minor costo delle istituzioni, “stop” all’austerity, democrazia partecipativa, green economy, salario minimo, equa ricollocazione dei migranti in Europa, incentivi per rimpatri volontari, tutela del Made in Italy, contrasto a corruzione, evasione e criminalità. Dichiaratosi contrario all’Ue e alla NATO, il Partito Comunista mira al potere nelle mani dei lavoratori e dei popoli, a fermare l’avanzata della destra e a tutelare i diritti delle classi popolari, contrastando disoccupazione e precarietà, assicurando il diritto alla casa, all’istruzione, alla sanità e ad una vita dignitosa. A dover superare lo sbarramento del 4% anche Fratelli d’Italia, che chiede più Italia in Europa, riforma della Bce, misure compensative per gli Stati penalizzati dalla moneta unica, difesa dei confini e della cristianità, sicurezza, tutela ambientale, difesa del Made in Italy, centralità della famiglia e dei diritti. Difficile reperire il programma di Popolari per l’Italia, facente parte del PPE; da alcune dichiarazioni rilasciate dai rispettivi esponenti, il gruppo intende proseguire il dialogo con l’Europa, alla quale spetterebbe la giusta sovranità, auspicando che l’Italia possa rilanciare l’economia e rimettersi al passo con gli altri Paesi membri. Infine, il Popolo della Famiglia si presenta in tandem con Alternativa Popolare per tutelare i diritti della persona e della famiglia, combattendo la denatalità e sostenendo la maternità, per accogliere e distribuire i migranti in tutti i Paesi Ue e per contrastare dipendenze, aborto, eutanasia e maternità surrogata.

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