Europee: plance e palco pronti. E i gruppi locali?

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Fervono i preparativi per le elezioni Europee del prossimo 26 maggio, ma la campagna elettorale da condurre sul territorio pare ancora in alto mare. Installate alcuni giorni fa le plance destinate ai manifesti di propaganda e questa mattina, in piazza Vittorio Emanuele, si è anche proceduto al montaggio del palco per i comizi delle singole formazioni politiche e dei relativi candidati al Parlamento Europeo. In virtù di tutto ciò, come si stanno organizzando i gruppi politici locali? Quali sono i candidati supportati dagli esponenti politici della città? Esattamente a venti giorni dalla chiamata alle urne, a Monopoli non si avverte un grande interesse sull’appuntamento elettorale ormai prossimo, né tantomeno sulle preferenze da indicare all’interno della scheda. Unica certezza, anche a questo giro, è il rischio di non poter vantare la presenza di un concittadino tra gli scranni politici più elevati, all’interno dei quali poter dare battaglia soprattutto per le problematiche strettamente connesse al territorio. Si pensi, ad esempio, al problema xylella, ora che una parte dell’agro monopolitano è rientrata nella zona-cuscinetto, perché interessata da un focolaio puntiforme. Ricordiamo, inoltre, che è anche in virtù della mancanza di un consigliere regionale o di un parlamentare nazionale che la città, nel corso degli anni, ha iniziato a perdere alcuni suoi “gioielli”. Dal depotenziamento del proprio ospedale (spingendo, nel 2012, gli esponenti della prima giunta Romani ad occupare l’ala dell’ormai dismessa Unita di Terapia Intensiva Cardiologica) alla perdita definitiva della sezione distaccata del Tribunale di Bari (dove ora sono ubicati alcuni uffici del Comune di Monopoli). Tutto questo, nonostante un non indifferente bacino d’utenza, che afferiva anche dalle realtà limitrofe.

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Solo due i monopolitani in corsa per questa competizione, entrambi in lizza per Il popolo della famiglia e già protagonisti delle ultime amministrative: Mirco Fanizzi, già candidato sindaco, e Katia Acquaviva, inserita nella lista civica Revolution. Per quanto concerne le altre forze politiche, al momento si continua a discutere per definire i passi da compiere in vista di una campagna elettorale che stenta a decollare.