Accusati di appropriarsi di farmaci, siringhe e cateteri: filmati 2 infermieri del 118, uno di Monopoli

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ph. di archivio
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L’operazione dei Carabinieri di Castellana Grotte. Il materiale prelevato dal presidio sanitario di Alberobello sarebbe stato poi utilizzato per visite private. Prodotti sequestrati e per il monopolitano 12 mesi di sospensione dell’esercizio della professione. 

Ingenti quantità di medicinali e prodotti farmaceutici come siringhe, guanti in lattice, cateteri, aghi canula, disinfettanti sarebbero stati sottratti da parte di due infermieri del 118 di Alberobello alla disponibilità del presidio della Asl di Bari per farne uso privato impiegando questo materiale, così come ipotizzava chi si è inizialmente rivolto ai Carabinieri di Monopoli, per visite che gli stessi dipendenti avrebbero effettuato ad una stretta cerchia di loro pazienti.

Tutto è partito in seguito alla denuncia di questa figura interna al presidio, che si è insospettita degli ammanchi nella farmacia, specialmente di cortisonici e analgesici, e che per questo si è rivolta ai militari. È a quel punto che sono state installate videocamere all’interno e all’esterno del 118 filmando nel periodo da fine ottobre 2020 a inizio gennaio 2021.

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carabinieri castellana grotteMesi di indagini minuziose condotte dai Carabinieri di Castellana Grotte hanno messo in evidenza quelle che sarebbero numerose appropriazioni effettuate dai due infermieri, uno di Alberobello e uno di Monopoli, difesi il primo dall’avvocato Alberto Sardano e il secondo dall’avvocato Giuseppe Carbonara.

Per l’infermiere di Alberobello, negli atti si legge di appropriazioni sistematiche che avvenivano anche chiudendosi nella farmacia. In 13 turni su 19, l’uomo si sarebbe appropriato di beni della Asl. Per l’infermiere di Monopoli la durata delle indagini è minore, ma in 4 turni su 5 avrebbe preso prodotti farmaceutici con “appropriazioni lampo” e sempre a porta aperta.

Stando a quanto appreso, i militari a gennaio hanno effettuato le perquisizioni ritrovando nello spogliatoio, a casa e in due borse in auto del primo infermiere confezioni ospedaliere di medicinali e prodotti farmaceutici, mentre al monopolitano hanno rinvenuto materiale come guanti, siringhe e disinfettante.

cateteri
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Si è dunque proceduto al sequestro preventivo diretto del materiale ritrovato per l’alberobellese, dal momento che l’uomo è adesso in pensione, mentre per il monopolitano, anche lui prossimo alla pensione, ma ancora in servizio, è stata applicata la misura della sospensione dell’esercizio della professione per 12 mesi.

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L’avvocato Alberto Sardano

“Per quanto riguarda il mio assistito- spiega l’avvocato Sardano– sono stati rinvenuti farmaci scaduti che lui portava a casa per poi smaltirli o somministrarli ad alcuni animali per cure mediche. Quando è stato filmato mentre sistemava farmaci sotto il maglione o nelle tasche lo faceva perché non aveva con sé a disposizione il borsone da portare poi sull’ambulanza per le emergenze. Era un modo per velocizzare le operazioni di rifornimento e non perdere tempo quando serviva un intervento”.

 

avvocato carbonara
L’avvocato Giuseppe Carbonara

A chiarire la posizione del monopolitano ci pensa l’avvocato Carbonara. “È bene precisare – spiega- che la perquisizione è risultata negativa e che nel suo armadietto e nella sua auto sono stati ritrovati solo presidi medico-chirurgici e non farmaci. Per quanto riguarda le video riprese- aggiunge il legale – il mio assistito ha specificato di aver preso solo cateteri, siringhe e guanti e di averli riposti nelle tasche del proprio camice in modo da averli pronti e disponibili nel corso delle prestazioni professionali. Inoltre – conclude Carbonara- i presidi medici che sono stati ritrovati nella sua auto, non appartenevano a lui, ma ad un suo familiare”.