Festa del saluto alla G. Modugno, le insegnanti agli alunni: “Un altro viaggio da sogno vi aspetta”

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“La felicità è un percorso, non una destinazione!”, si legge nello slogan preparato per la manifestazione di congedo.

Volge al termine l’anno scolastico, che per gli alunni delle classi quinte della primaria è un momento particolare: segna infatti il passaggio, dopo l’estate, alla secondaria di primo grado. Ieri alla G. Modugno si è voluto celebrare questo evento con la festa del saluto e con un grande “Ciao” formato dai bambini delle 4 sezioni, A, B, C e D. Festa anche per la 5U del plesso G. Paolo II, insieme alle altre classi del plesso di contrada Lamalunga.

b72563fa e675 472a a8f2 ffbd4ad42736“La felicità è un percorso, non una destinazione!”, si legge nello slogan preparato per la manifestazione di congedo.

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i docenti della G. Modugno
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la festa nel plesso di Lamalunga

“Abbiamo fatto nostra questa affermazione di Madre Teresa di Calcutta – hanno spiegato i docenti – perché sintetizza bene quanta importanza ha la strada fatta finora e quella che ancora c’è da fare. La felicità non è pensare che sia importante solo la destinazione, ma gioire della strada. La felicità è accumulare in sé ricordi, emozioni, esperienze. Felicità è l’allegria che, se condivisa, raddoppia! Felicità è portare dopo, con sé, un bagaglio ricco di gioia, esperienze e speranze. Il nostro invito è di fare vivere questo momento conclusivo e di passaggio senza scivolare nella nostalgia, pronta a comparire quando c’è un cambiamento”.

La scuola prepara e accompagna gli studenti ad un nuovo percorso, senza temere il nuovo che aspetta, ma invogliando gli alunni ad affrontare il cambiamento con allegria, energia e serenità.

cd7785e4 c68e 4a30 9a5d 8d71fbde320b“Ogni tanto fa pure bene guardare indietro al passato – hanno detto ieri –  ma nuovi sogni attendono di essere realizzati e non dovete indugiare”. La commozione non era solo sui volti dei bambini, ma anche su quello delle insegnanti che hanno imparato a conoscere, ad apprezzare, a stimolare i propri studenti in questi 5 anni. “Anche per noi è difficile lasciarvi andare”, hanno detto indossando una maglietta con la scritta in dialetto ”Meh,scià,allegrallegr!” per stemperare l’emozione.

ef654052 962f 42ad bdfc 39277e2e583eUna sorta di incoraggiamento, un po’ come facevano le nonne quando vedevano qualche nipote  pensieroso. E così li si è salutati, magari pronti ad incrociarli in qualche corridoio della media Galilei, o all’uscita da scuola nello stesso plesso, trovandoli cresciuti e riconoscenti per i nuovi successi raggiunti. Allo scoccare dell’ultima campanella che domani suonerà alle 11, le insegnanti abbracciano gli alunni: “Un altro viaggio da sogno vi aspetta”.