Festa della Madia, Petrosillo: “Quest’anno credo occorra fermarsi”

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La rievocazione dell’approdo della zattera potrebbe non tenersi ad agosto. Le riflessioni del presidente del Comitato Festa Patria.

Era il 1117 quando la sacra icona della Madia arrivava nel porto cittadino su una zattera. Oltre 900 anni dal dicembre di allora in cui si è accolta la protettrice di Monopoli, ripercorrendo nel corso degli anni la sua venuta con una celebrazione che, nella sua versione estiva, a ferragosto ha sempre accolto migliaia di fedeli e turisti. Un momento di devozione in cui la comunità si ritrovava allargando la ritualità di questa manifestazione agli occhi incuriositi di vacanzieri che la vivevano per la prima volta.

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Quest’anno però le cose potrebbero andare diversamente. Anzi, allo stato attuale pare che lo svolgimento della processione a mare non si terrà. “Non è ancora stabilito con certezza – spiega Flavio Petrosillo, presidente del Comitato Festa Patria – ma l’orientamento dovrebbe essere questo. I vescovi pugliesi si incontreranno a breve per parlare anche delle celebrazioni delle feste patronali e usciranno con un documento unitario in tal senso. Altrove si è già deciso di bloccare fino a fine anno manifestazioni del genere, per evitare assembramenti”.

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Ph. Paolo Formica

Certo, bisognerà anche vedere come si evolverà la diffusione del coronavirus nei prossimi mesi, per questo ci si sta prendendo di tempo sino a fine mese, spiega Petrosillo, in attesa di confrontarsi anche con don Peppino Cito, rettore della Basilica Cattedrale.

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Ph. Paolo Formica
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Ph. Paolo Formica – Petrosillo insieme al sindaco e al presidente del consiglio

Per non cancellare del tutto la tradizione però potrebbe svolgersi il momento religioso della messa, magari all’esterno della Cattedrale. Da valutare la processione, il cui svolgimento dipende anche dall’ok del prefetto.
Anche il discorso luminarie verrebbe a cadere e tutte le decorazioni degli artisti del settore potrebbero al massimo limitarsi ad un arco di luce in un punto strategico, come simbolo della festa. E non ci sarebbero neanche i fuochi di artificio, per rispetto dei morti che ci sono stati a causa di questa pandemia, spiega il presidente del Comitato. “Non c’è l’atmosfera – continua Petrosillo-, non c’è lo spirito giusto per festeggiare”. E poi c’è anche un altro aspetto che non va sottovalutato: per realizzare l’evento servono ingenti somme: imprenditori e cittadini hanno sempre collaborato con le proprie offerte. “Come andare adesso – continua Petrosillo -a chiedere un contributo alle attività che sono state ferme per mesi? Anche se dispiace, credo – conclude – che questa volta occorra fermarsi”. Anche la somma che solitamente elargisce il Comune, 40mila euro, potrebbe essere investita in altro modo, riferisce Petrosillo. Se le condizioni ci saranno, si potrebbe pensare alla festa di dicembre, solitamente vissuta in maniera più intima, magari portenziandola.