Filastrocca per i più piccoli, un’insegnante: “Con la buona Scienza se ne uscirà”

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Pubblichiamo il contributo di una docente inviato alla nostra redazione. Un messaggio di ottimismo per spiegare ai bambini questa situazione. 

Un insegnante rimane sempre tale. Rimane un insegnante in questi giorni in cui le attività scolastiche sono sospese, almeno per quanto riguarda le lezioni intese nella maniera tradizionale, in classe. Rimane un insegnante quando, da casa, il pensiero va ai propri alunni, quando il lavoro si fa lo stesso, quando ci si organizza per gestire al meglio questa situazione che si protrarrà fino al 3 aprile.

Perché le attività dei docenti continuano, anche dal salotto domestico. In tal senso vengono incontro la tecnologia e il registro elettronico, sul quale, almeno per quanto riguarda la scuola primaria, passano compiti e attività didattiche da far svolgere agli studenti. Al Vito Sante Longo, come riportato ieri, sono già partiti con la didattica a distanza e con tutti gli alunni collegati in rete con i loro docenti.

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Ma non solo compiti e materiale da studiare. Tramite le chat di WhatsApp arrivano anche i messaggi delle maestre ai loro piccoli alunni, messaggi pieni di affetto e di delicatezza, con i quali invitano i bambini alla tranquillità, nonostante l’insolita situazione. Il tempo per lo studio non deve mancare ed è anche questo il momento per leggere, per colorare, per ripetere.

Un’insegnante monopolitana in pensione ci ha inviato una filastrocca. Una filastrocca da lei composta per affrontare l’argomento del coronavirus con i piccoli, un modo più leggero per trattare la questione con i bambini, che con pazienza e coraggio si stanno adattando, anche loro, a questa situazione. Con l’amore della famiglia e con la “buona Scienza” se ne uscirà, il messaggio di ottimismo che la docente intende trasmettere, anche attraverso Link24, a tutti i bambini.

Ecco qui di seguito il testo della filastrocca che la docente ha inviato alla nostra redazione:

Il Corona virus

Il virus corona
non è per niente un signore.
Si è infilato nelle nostre vite
attraverso goccioline e dita.

Ha la forma di una palla
con ventose e non traballa.
Vorrei tirargli schiaffi e calci
con l’aiuto di asini, cavalli e alci.

Sono chiuse tutte le scuole
e … (sentite ,sentite!) nessun bambino lo vuole.
A noi piace stare con gli altri,
studiare, giocare ed abbracciarci.

In questi giorni proprio non si può
e quando sarà … boh?
A tutti voglio mandare il mio messaggio:
combattiamolo con pazienza e con coraggio.

Di certo questo io so
che papà, mamma e zia
e pure la buona Scienza
ce ne libereranno con amore e competenza.