Finanziere scomparso, a “Chi l’ha Visto?” per la prima volta parla la moglie

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Una foto tratta da Chi l'ha visto?
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Ormai è più di un anno che Pietro Conversano ha fatto perdere le proprie tracce. Nella puntata di giovedì si è tornati su questo caso, con ancora troppe incognite. 

La trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” è tornata ad occuparsi della scomparsa del finanziere Pietro Conversano. Lo ha fatto nella puntata andata in onda straordinariamente giovedì.

Per la prima volta, davanti alla telecamera e all’inviata del programma, c’è la moglie Catia che parla dalla loro casa di Fasano. Sì, perchè Pietro (detto Piero), 52 anni, definito come un padre premuroso ed un marito attento, oltre che un inappuntabile finanziere, viveva lì, ma era in servizio presso le Fiamme Gialle di Monopoli. Troppi aspetti non tornano in questa storia, con tanti aspetti bui e troppo silenzio. Un silenzio che alla moglie Catia non convince per niente, abituata com’era a ricevere tante telefonate e messaggi nel corso della giornata dal marito.

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Catia, la moglie di Pietro Conversano

La signora ha raccontato che Piero non aveva problemi e che era orgoglioso di indossare quella divisa e servire lo Stato. “Forse nell’ultimo periodo – ha detto al programma- aveva turni un po’ troppo pesanti”. Come quella notte, quella della scomparsa. Era il 13 febbraio, il giorno prima di San Valentino. Lui le aveva già comprato il regalo per festeggiare la loro solida unione, con carinerie che continuavano anche dopo tanti anni di matrimonio. Ma quella sera, racconta la moglie, Piero era agitato. A cena non aveva mangiato niente e nel letto non riusciva a prendere sonno. Si girava e si girava. E poi quella doccia fredda a mezzanotte. Intorno alle 4 si alza, si veste e dice alla moglie che deve prendere parte ad un’operazione con i colleghi. Ma l’operazione non c’è, non c’è mai stata e Piero nell’ultima settimana a lavoro non ci stava neanche andando, perché si era preso una settimana di ferie, come ha poi scoperto la moglie.

finanziere scomparsoL’uomo con il suo zainetto blu viene immortalato dalle telecamere prima alla stazione ferroviaria di Monopoli intorno alle 4.41. Sale sul treno per Bari e anche qui le telecamere lo mostrano che si intrattiene in stazione dalle 5.18 alle 5.29, ultimo frame in cui lo si vede e lo si riconosce. Un’ipotesi presa in considerazione è che possa aver preso il sottopasso che spunta in via Capruzzi, dove ci sono i pullman e averne preso uno, non si sa per dove però.

Dalle ricerche effettuate sul suo pc, anche la sera prima della scomparsa, ci sono visualizzazioni di pagine sulla Majella, in Abruzzo, e anche sulle condizioni meteo di quella zona. Alcuni amici avevano ipotizzato anche che potesse aver voluto compiere il cammino di Santiago, in Spagna.

La mattina della scomparsa, Pietro chiede abiti pesanti alla moglie, la saluta con un’espressione spagnola “un besito”, le dice di non chiamarlo, lascia la fede sotto una tazzina di caffè nella credenza del salotto e va via. Da allora, escluse le immagini che lo ritraggano nelle stazioni di Monopoli e di Bari, non si sa più niente, se non che ha portato con sè la pistola di ordinanza.

La preoccupazione della moglie e della famiglia è tanta. Vorrebbero avere qualche notizia, anche solo un segnale per loro sarebbe tanto.
Chiunque abbia notizie può contattare le forze dell’ordine.