Flash mob, bandiere e arcobaleni sui balconi. Da Monopoli messaggi di speranza

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Inno nazionale o altre canzoni, tricolore sventolante, disegni dei più piccoli: tutta l’Italia unita. 

Tricolori sventolanti sui balconi, ma questa volta la sfida che l’Italia è chiamata a vincere e molto più importante di una gara sportiva. È una delle competizioni più delicate in assoluto, inizialmente sottovalutata perché pensavamo non ci riguardasse da vicino; almeno fino a quando siamo stati costretti a ricrederci. È una lotta che guarda al risultato, più che al titolo, e che ci sta regalando l’immagine di un Paese intero trasformatosi in una grande “squadra”, dove tutti, da Nord a Sud, sono costretti a scendere in campo e a “giocare” seguendo le stesse identiche regole. Regole che, sino a pochi giorni fa, valevano solo per alcune regioni e province settentrionali, ma che da una settimana a questa parte sono state estese a tutta la Penisola.

Non potendo dunque uscire di casa – se non per motivi di necessità -, anche diversi monopolitani stanno dando quotidianamente vita agli insoliti flash mob sui balconi. In tanti intonano l’inno nazionale in segno di unità, di vicinanza reciproca; un messaggio di speranza, di condivisione. C’è chi s’incontra per una preghiera, affinché l’emergenza pandemica rientri al più presto o ricordando quanti, a causa delle complicazioni causate dalla Covid-19 alle patologie pregresse, non ci sono più. C’è poi chi esorcizza l’ansia e la paura cantando alcuni brani intramontabili della storia della canzone italiana, riuscendo così a “trascinare” nel coro anche il vicino più timido. Oppure c’è chi, imbracciata la chitarra, offre al vicinato perle musicali della tradizione popolare. Anche a Monopoli sono queste, oltre a quelle fornite dai supporti digitali, le occasioni di incontro e di socializzazione nei giorni del nuovo coronavirus.
Nella serata di ieri diversi cittadini hanno accesso le torce dei loro cellulari, illuminando così una serata più buia del solito e contrapponendo al surreale silenzio la voglia di cantare e farsi sentire. Non casuale, in via Tenente Vitti, la scelta di diffondere le note di “Nessun Dorma”, la celeberrima romanza della Turandot di Puccini, con cui i residenti della zona hanno manifestato la loro voglia di vincere questa sfida, in attesa di veder giungere la tanto agognata alba, dopo la lunga notte che insieme stiamo vivendo.

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Affissi ai balconi, però, non ci sono soltanto i vessilli della Repubblica Italiana. C’è infatti chi ha preferito lanciare un messaggio di speranza attraverso un lenzuolo o un cartellone su cui ha disegnato un arcobaleno colorato e scritto la frase “Andrà tutto bene”. Su alcuni è inoltre riportato l’hashtag virale #iorestoacasa, per invitare tutti a rimanere all’interno delle proprie abitazioni, in maniera tale da limitare i contatti interpersonali e, con essi, il rischio di contagio. Altri messaggi identici sono comparsi anche nelle campagne.
E se tutti rispetteremo le regole, allora sì che giungerà, presto o tardi, il momento di sollevare al cielo il trofeo comune a tutti gli Italiani: quello della vittoria contro il nuovo coronavirus.