Flop dei tavolini al borgo, Manisporche: “La piazza solo uno scrigno per le strisce blu”

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Manisporche pubblica su Facebook una riflessione su Piazza Vittorio Emanuele. “Il Covid poteva essere un’occasione per ridarle centralità. Ma niente”. 

Ecco come si presenta, al 20 luglio 2020, Piazza Vittorio Emanuele: triste e deserta.
Il maledetto Covid19 poteva essere una grande occasione per ridarle centralità nella vita cittadina: tavolini per le attività, spazio per piccole manifestazioni, percorsi per la socialità.
Non è stato nulla di tutto questo.
Nessuna attività ha ritenuto opportuno raccogliere l’invito dell’Amministrazione a usufruire del suolo pubblico individuato a loro disposizione.

borgo2Ma questo non è dovuto al disinteresse o al poco coraggio dei nostri imprenditori, bensì alla mancanza delle condizioni minime necessarie per rendere tale scelta praticabile o conveniente. Non era prevista, infatti, alcuna chiusura al traffico e la stessa determina dirigenziale veniva pubblicata il 20 giugno, in colpevole ritardo rispetto alla rapidità con cui si è avuto per il centro storico.
Inoltre Piazza Vittorio Emanuele non ospiterà piccoli eventi, non avrà spazi e percorsi pensati per i più piccoli. Al di là degli annunci, rimarrà un prezioso scrigno di aree blu per le autovetture.

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borgo1L’ennesimo clamoroso esempio di una politica miope e senza fantasia, alle prese con una banale gestione dell’ordinario e dei rapporti di forza. L’ennesima straordinaria occasione persa.

Manisporche