FOTO | Bari Pride, anche Monopoli per l’amore in tutte le forme

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Libertà di amare chiunque, a prescindere dalle tendenze sessuali. Questa la convinzione che, nella giornata di ieri, ha contribuito a colorare l’arcobaleno disegnato dai 5mila partecipanti al corteo del Bari Pride. A cinquant’anni dai moti di Stonewall verificatisi a New York nella notte tra il 27 ed il 28 giugno 1969 e simboleggianti il momento della nascita del movimento di liberazione gay nel mondo, diverse associazioni si sono radunate nel Capoluogo per rivendicare quello che, da mezzo secolo a questa parte, è comunemente definito “gay pride” (in italiano, la “fierezza gay”). Un concetto spesso confuso con il termine “superbia”, altro significato italiano del termine; in realtà, quella fierezza tanto ostentata in simili circostanze consiste nella ferma contrapposizione al concetto di “vergogna”, intesa come senso di colpa per la propria sessualità, spesso avvertita dagli appartenenti alla comunità LGBT (acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Al fine di ribadire questi concetti, molte associazioni hanno organizzato il corteo barese, all’interno del quale non sono mancate le bandiere di Emergency, un carro di Amnesty International, oltre al sindaco Antonio De Caro e alla Madrina dell’evento Porpora Marcasciano, presidente onoraria del Movimento Identità Trans. Tra i partecipanti anche alcuni rappresentanti di movimenti giovanili ed associazioni di Monopoli. Presenti i Giovani democratici, i rappresentanti cittadini della rete Futura Puglia, il circolo Arci “Contrada 100”, l’associazione studentesca locale “Art. 18” ed il laboratorio urbano di cittadinanza attiva “AltraPolis”.

“In un momento di preoccupante estremismo è fondamentale far sentire la propria voce, scendere in piazza e difendere, con convinzione ed entusiasmo, i diritti di tutti, in primis della comunità LGBBT – dichiara il segretario dei Gd Monopoli, Carlo Moretti -. Come Giovani democratici siamo e saremo sempre dalla parte dei diritti e dell’amore, in tutte le sue forme”. “Per noi, l’amore non dovrebbe conoscere confini e siamo basiti nel vedere che, ancora oggi, ci sia qualcuno che si oppone – afferma la referente della delegazione monopolitana della rete Futura Puglia, Lara La Torre -. Abbiamo partecipato convintamente al Bari Pride, perché avvertiamo l’esigenza di essere vicini a chiunque si senta giudicato e discriminato da un Paese sempre più egoista e retrogrado”. “Siamo stati orgogliosi di aver vissuto l’esperienza del Bari Pride con una nutrita delegazione monopolitana – dice Francesco Giancola, vicepresidente del circolo Arci cittadino -. In questo momento storico, è fondamentale sostenere simili momenti di lotta per l’affermazione di diritti che, nel 2019, dovrebbero essere scontati”.

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