G. Modugno, ruspe in azione. Annese: “Via il cemento dal mare”, Palmisano: “Lì una piazza”

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Partita oggi la demolizione della ex scuola che sarà al suolo in circa 20 giorni. Palmisano spiega il progetto dell’intera area. 

Una ruspa si sta mangiando l’ex scuola G. Modugno a morsi. Le mura si sgretolano diventando polvere e accumulandosi ai piedi dell’edificio che dagli anni ’80, tra le sue aule, ha formato migliaia di bambini.

g modugno0L’abbattimento dell’immobile, nei pressi della Portavecchia, è cominciato questa mattina intorno alle 9.30. Sul posto l’assessore ai lavori pubblici Gianni Palmisano, l’ingegnere dell’Ufficio Tecnico Amedeo D’Onghia. Poi sono arrivati il sindaco Angelo Annese e consiglieri comunali e assessori. Pochi i cittadini che hanno assistito alle prime fasi della demolizione, tra loro anche un maestro che lì, tra quelle mura, ha insegnato per una vita. Un colpo al cuore per lui e un momento nostalgico e doloroso per chi ha assistito all’abbattimento dalla nostra diretta Facebook.

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palmisano

Tra circa venti giorni l’abbattimento sarà completato. Step successivo, come spiegato a Link dall’assessore ai lavori pubblici Gianni Palmisano, la realizzazione in quell’area di una piazzetta. Ma il progetto di riqualificazione è più ampio e globale.

Ci sono tre progetti differenti in questa zona. Oltre a questo appena avviato ce n’è uno riguardante l’ex deposito dei bus elettrici. Per la sua riqualificazione e trasformazione il Comune ha ricevuto un finanziamento da 500mila euro dal Gal. “Infine- spiega Palmisano- grazie al programma PinQua, si sono ottenuti 2milioni e mezzo dalla Città Metropolitana per riqualificare l’area della Portavecchia. In tal senso al momento c’è solo uno studio di fattibilità. A breve avvieremo un percorso partecipato con la città per arrivare poi al progetto definitivo”.

“La nostra volontà – ha dichiarato il sindaco Annese -è quella di riqualificare l’intera zona, abbiamo una cospicua somma da investire. Per quanto riguarda la scuola, abbiamo provato a cercare soluzioni alternative, ma i problemi strutturali emersi hanno portato a prendere la decisione definiiva della demolizione che oggi, per quest’area, rappresenta un punto di partenza. Nonostante molti cittadini abbiano ricordi legati a questa scuola, togliere cemento a 40 metri dal mare penso non sia una cosa negativa”.

g modugno consiglieri