Giangrande, appuntamento in Asl: “Gravi le carenze delle strutture sanitarie”

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L’incontro con il direttore generale Sanguedolce è fissato per questo pomeriggio. “Se non dovessero esserci i risultati – dice Giangrande – sarà necessario mobilitarsi per chiedere giustizia”.

Data e orario ci sono. L’appuntamento con il direttore generale della Asl Antonio Sanguedolce è per oggi pomeriggio alle ore 16.00 presso gli uffici della direzione generale. Si presenterà il coordinatore del Comitato per la Difesa delle strutture sanitarie cittadine Angelo Giangrande pronto ad esporre quelle che sono tutte “gravi carenze che stanno vivendo le strutture sanitarie cittadine, ospedale e Medicina territoriale”. In effetti, evidenzia Giangrande in una nota alla stampa, all’appello al San Giacomo mancano 7 primari su 8. “Ai 5 già mancanti da diversi anni ( Ortopedia: Chirurgia; Medicina; Cardiologia; Anestesia e Rianimazione; si è aggiunta di recente anche la Radiologia a seguito degli episodi di assenteismo e da ultimo anche la Urologia con il trasferimento a Bari del dott. Ricapito”, si legge.

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Angelo Giangrande

Non è tutto. Giangrande è pronto ad evidenziare la carenza di personale nei vari reparti, a partire dal Pronto Soccorso “la cui situazione – scrive- è sotto gli occhi di tutti e per il quale nell’autunno del 2017 raccoglievamo ben 3.610 firme di protesta, ma anche in molti altri reparti ( otorino; radiologia; cardiologia,ecc). Per la radiologia in particolare si segnalerà che la Risonanza Magnetica è necessario che funzioni a tempo pieno per garantire un maggior numero di esami specie agli esterni, motivo per cui ci siamo battuti per molti anni”.
Carenze evienziate anche presso il Sit, il servizio di endoscopia digestiva nel quale non si effettuano più esami. “Si chiederà che Direzione Sanitaria ed il Pronto Soccorso, in questi ultimi anni chiamato a sopportare un carico di lavoro maggiore a seguito della chiusura di quelli di Conversano e Fasano, tornino ad essere strutture complesse con un proprio primario. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla medicina Territoriale, nell’ultimo periodo decimata con la soppressione di alcuni servizi, alla faccia della tanto declamata prevenzione”. Il Comitato si augura che l’incontro produca risultati soddisfacenti. “Se tali non fossero- conclude Giangrande- sarà necessario mobilitarsi per avere giustizia”.

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