Giangrande: “In ospedale mancano 7 primari su 8. Grave la situazione del PS”

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Da potenziare anche la medicina territoriale. La Conferenza evidenzia una situazione critica per la sanità locale. E scrive al Governatore Emiliano per segnalare tutto ciò.

La Conferenza delle Associazioni per la difesa delle strutture sanitarie cittadine, presieduta da Angelo Giangrande, prende carta e penna e scrive al governatore Michele Emiliano. Una lettera all’interno della quale vengono sottolineate quelle che sono le carenze dell’ospedale e i problemi che si sta ritrovando ad affrontare anche la medicina territoriale.

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Angelo Giangrande

Per quanto riguarda il San Giacomo una delle questioni principali è la carenza di primari. Su 8 strutture complesse 7 sono prive di direttori. Nello specifico mancano i primari in Ortopedia, Chirurgia, Medicina, Cardiologia, Anestesia e Rianimazione e di recente, si legge nella lettera, il primario manca anche nell’Unità operativa complessa di Radiologia, “a seguito dei noti eventi di assenteismo. Come se ciò non bastasse,15 giorni fa il Direttore della S.C. di Urologia è stato trasferito a Bari. Ma che razza di ospedale ci è stato riservato!”. Si chiede Giangrande con questa lettera, inviata anche alla stampa.

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A seguito inoltre degli episodi di assenteismo, scrive ancora, “molti operatori sanitari sono stati licenziati o sospesi creando così un ulteriore aggravio al già grave problema alla carenza di personale sanitario più volte segnalato”. Nonostante però numerosi solleciti inviati negli anni alla direzione generale della Asl che non hanno posto fine alla “grave situazione che sta vivendo il Pronto Soccorso” e nonostante una raccolta di firme in tal senso che ha ricevuto 3610 sottoscrizioni, non ci sono state risposte convincenti. Fra due anni, si chiede Giangrande, sarà in funzione il nuovo Ospedale “cosa ci metteremo dentro se sin da ora non si pensa ad assumere i Primari per le unità operative scoperte e per quelle da attivare?”.

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Il Pronto Soccorso del San Giacomo

Alla luce di queste considerazioni, per quanto riguarda la medicina ospedaliera, la Conferenza chiede il potenziamento del personale medico e paramedico, anche in virtù della maggiore affluenza al San Giacomo a seguito della riconversione degli ospedali di Conversano e Fasano e dei licenziamenti e sospensioni dal servizio per le vicende di assenteismo. Particolarmente sentita poi è la situazione del Pronto Soccorso dove, è segnalata una “grave carenza di personale e dove a volte i pazienti devono attendere diverse ore (fino a 7) per ricevere assistenza”. Situazione che va migliorata con il potenziamento del personale medico ed infermieristico e verificando l’andamento dei lavori che stanno interessando l’Unità di soccorso, facendo in modo che siano adeguati all’utenza. Giangrande con la sua Conferenza chiede inoltre la nomina dei primari in quelle sette strutture oggi rimaste prive di questa figura apicale e l’attivazione necessaria dell’emodinamica.”Non si può non rilevare con disappunto che mentre a Bari sono in funzione ben 6 centri (tra pubblico e privato) nel vasto territorio del Sud-Est Barese non ne è attivo nessuno”. Infine, sempre per quanto riguarda il San Giacomo la Conferenza ambisce la trasformazione e il ripristino del Ps e della direzione sanitaria da strutture semplici a complesse.

Non mancano le richieste anche per quanto riguarda la medicina territoriale. Si punta al potenziamento di questa perchè i servizi rimasti sono pochi e le liste di attesa lunghe. “In proposto – scrive Giangrande- si segnala anche che molti di questi nel tempo sono stati ridimensionati o soppressi. La mammografia, ad esempio. “Il servizio ora funziona solo per lo screening per le donne fino a 69 anni. E’ stato soppresso il servizio di cardiologia che fino ad ora oltre a seguire i pazienti cardiopatici era di supporto al medico sportivo che non può più rilasciare la prevista certificazione sanitaria, per cui il medico sportivo è pagato senza poter adempiere a quanto dovuto. L’allergologia da gennaio, con l’andata in pensione del medico, non funziona più. Sono inoltre stati soppressi i servizi di Ortopedia, Geriatria, Ecografia Chirurgia Vascolare, Pneumologia”. Si chiede inoltre il potenziamento dell’Adi, l’assistenza domiciliare infermieristica. “Alla luce delle summenzionate gravi criticità – conclude Giangrande nella lettera a Emiliano- si confida in un Suo autorevole intervento, anche al fine di prevenire forti azioni di protesta da parte di una cittadinanza esasperata.