Giulio Vitti, un caso analogo il giorno prima

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ospedale
Il S. Giacomo di Monopoli
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Il ragazzo era stato visitato da un otorino non strutturato al San Giacomo.

Giulio Vitti è morto domenica 18 agosto a 17 anni. Venerdì 16 si era recato in ospedale con febbre alta e mal di orecchio. Dal Pronto Soccorso, unità dal 18 luglio senza primario, in seguito alla sospensione dei medici coinvolti nei casi di presunto assenteismo, viene visitato da una dottoressa e mandato in Otorino, reparto anche questo senza primario da un mese e mezzo sempre per lo stesso motivo. È il giorno dopo ferragosto, periodo di ferie, e manca, come detto, la figura apicale dell’unità operativa. A visitare Giulio è un otorino esterno, uno specialista “a gettone”, chiamato dall’ospedale Di Venere di Bari, in questa fase di carenza di organico. Il ragazzo viene dimesso per una faringo-tonsillite e gli viene prescritta una terapia antibiotica e cortisonica. Non vengono richiesti, e pertanto non sono eseguiti, esami di laboratorio e approfondimenti di diagnostica per immagini in ospedale. Due giorni dopo, Giulio mentre faceva la doccia si sente male, non riesce a respirare, arrivano i soccorsi e muore in ospedale. Vengono indagati la dottoressa del Pronto Soccorso e il collega dell’Otorino. Viene richiesta ed eseguita l’autopsia sul corpo del ragazzo, i cui risultati saranno pronti tra tre mesi, ma dalle prime indiscrezioni sarebbe emerso che il giovane non era affetto da alcuna patologia congenita.

A distanza di una settimana da questa morte, per la quale la famiglia cerca la verità, emerge un altro caso analogo, ma con un risvolto positivo. Un episodio accaduto solo il giorno prima dell’arrivo di Giulio al Pronto Soccorso. Il 15 di agosto. Un ragazzino di 15 anni giunge in ospedale accusando febbre e dolore all’orecchio. Dal Pronto Soccorso viene chiesta una consulenza in Otorino, dove viene visitato da un medico strutturato dell’unità del San Giacomo, che ritiene utile approfondire. Viene richiesta una Tac, dalla quale emerge che si era formato un grosso ascesso che si estendeva anche alla base del collo. Il 15enne viene portato in sala operatoria e operato d’urgenza.

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