“Ho visto investire un gattino, nessuno si è fermato”, lo sfogo della lettrice (che ha provato a salvarlo)

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ph. di archivio
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“L’ ho sollevato dolcemente e me lo sono messo in grembo e di corsa al veterinario, allo studio del dott. Leonardo Fiume. Il piccino è spirato tra le mie mani nel percorso verso lo studio”, scrive Barbara Lanzo.

Non se ne può più! Malgrado l’ obbligo del microchip, malgrado il penale per chi investe e non si ferma a prestare soccorso, oggi (sabato ndr) mio malgrado ho visto in diretta verso le h 11.30, su Viale delle Rimembranze altezza via Pepe un povero gattino investito.

Davanti a me c’erano dieci macchine, dico dieci maccine, ma nessuno, nessuno si e’ fermato a prestare soccorso al gattino che rantolava di sofferenza per la gran botta subita nell’ investimento. Mi sono precipitata fuori dalla macchina, il gattino era stramazzato al suolo e perdeva sangue dalla bocca e aveva gli occhietti fuori… una scena raccapricciante.

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L’ho accarezzato e rassicurato, l’ho sollevato dolcemente e me lo sono messo in grembo e di corsa al veterinario, allo studio del dott. Leonardo Fiume.
Il piccino e’ spirato tra le mie mani nel percorso verso lo studio. Ha continuato a perdere sangue…dalla bocca. Ho pianto. Veder spezzare una vita indifesa cosi’… e’ un’ esperienza terribile per chi ama gli animali. Ringrazio la gentilissima dott. Stefania Montanaro per essersi prodigata nonostante la presunta morte del gattino.

Vi prego, prestate attenzione alla guida delle vostre macchine. Gli animali non hanno chiesto di venire al mondo per fare questa fine orribile… Con l’arrivo della stagione estiva,
( a quanto pare quest’anno iniziata in anticipo) e quindi di vacanzieri/turisti inevitabilmente iniziano ad incrementarsi il numero di incidenti e di interventi richiesti ai centralini del 112 o Uffici di Polizie Locali, Guardie Zoofile , Associazioni di categoria ecc ecc.

1: Se vedete un cane o gatto vagante, ma in buono stato di salute, non caricatelo nelle vostre auto per poi spostarlo di km c/o i vari comandi di Polizia Locale, in quanto quel cane o gatto, potrebbe essere di proprietà, e per quanto sia illecito (per il cane) lasciarlo vagare incustodito su suolo pubblico , purtroppo qui è una consuetudine di molti comuni. L’invito è perciò, di fare segnalazione agli organi competenti, i quali provvederanno ai successivi accertamenti.

2: Se vi imbattete in un animale ferito, o in imminente pericolo di vita, contattare la Polizia Locale competente per territorio, se in orari in cui gli uffici sono chiusi, chiamare il numero unico per le emergenze 112 e comunicare di aver rinvenuto un animale ferito o in pericolo. Gli organi di Polizia hanno l’obbligo di intervenire, allertando le ASL in caso trattasi di cani, un delegato del Comune nel caso trattasi di gatti, e provvederanno ad allertare i centri recupero fauna selvatica territoriali ( CRAS) , se trattasi di animali di specie selvatica.

3: Se coinvolti in sinistro con animale, non abbandonare l’animale e il luogo del sinistro, bensì allertare il numero unico per le emergenze 112 , e porre in essere tutte le misure necessarie atte a garantire le cure e la salute dell’animale coinvolto nel sinistro. Per chi non lo sapesse, il C.d.s. prevede la denuncia/sanzione per omissione di soccorso nel caso di fuga.

4: Inoltre, recuperare un’animale dal territorio, è competenza dei Comuni attraverso le ASL, nessun cittadino può/deve appropriarsi di un’animale anche se lo stesso, fosse non microchippato, trasferendolo poi addirittura fuori regione. Si ricorda che in ogni caso, quel cane o gatto anche se non di proprietà privata, è comunque di proprietà dell’ente lì dove staziona o da dove viene prelevato.

Barbara Lanzo