Hope, l’ultima opera di Davide Cocozza. La speranza, come la cometa, ricostruisce ed unisce

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“La visione dell’arte al servizio di una umanità quasi dimenticata fatta di soccorso e solidarietà” spiega l’artista e professore del Liceo Artistico.

L’arte ha un compito ed un dovere, secondo Davide Cocozza, l’artista e professore del Liceo Artistico di Monopoli; quello di contribuire alla realizzazione di un mondo migliore. Questa idea che a molti potrebbe sembrare scontata è una necessità. Dice l’artista: “non può esaurirsi o divenire scontato il concetto di ambire alla pace, soprattutto in questo momento storico in cui siamo “bombardati” da atti di crudeltà inaudita compiuta da umani contro umani”. In effetti non è la prima volta che artisti si fanno bandiera di pace e libertà, per citare il più celebre Picasso il quale dipinse un’opera maestosa per denunciare il bombardamento su Guernica da parte della Luftwaffe. Fortunatamente oggi il linguaggio dell’arte è più diffuso ed accessibile e molti sono gli artisti che si sono mossi nella direzione di Picasso; ovvero essere testimoni del tempo senza paraocchi e farsi portavoci di un disagio ed una ferita globale che va curata. Continua Cocozza “dall’antichità uomini hanno detto parole che dopo millenni seguiamo; Gesù come Buddha,  profeti come persone comuni, hanno lasciato in eredità concetti fondamentali del vivere profondo, ma oggi oltre a seguire queste parole perchè non LE DIVENTIAMO E SIAMO? Come è possibile che alle soglie del 2025 si possano bombardare luoghi dove giocano bambini, mandare migliaia di giovani in guerra a morire, uccidere la propria compagna, lasciar morire di fame popoli, non soccorrere?” La lista della follia umana è lunga, l’arte ha il potere di sottolineare di rosso e mostrare attraverso un linguaggio universale dove dover correggere.
cocozza3w e1727771014564Davide Cocozza ci prova e da diverso tempo dipinge in difesa degli animali, della parità di genere, delle minoranze o denuncia “visivamente” (attraverso pittura, grafica, musica e intelligenza artificiale) inaccettabili situazioni. L’ultima opera è HOPE, ricalcando le parole pronunciate da Papa Francesco ed il tema del Giubileo “La Speranza “. Realizzata miscelando grafica, fotografia ed Ai, Cocozza regala un’immagine cruda ma non solo. La mano di un bambino è tra macerie, è stesa, ma conserva timidamente un messaggio chiaro e limpido, il quale non chiude un discorso ma apre a qualcosa; leggere quella parola accende lo sguardo e gli occhi, il cuore, ed emoziona; svanisce quasi la triste verità del contesto saturo di macerie (anche la stella cometa così incantevole e magica si ergeva nel cielo in un momento di fuga, persecuzione e tragedia, divenendo faro e guida per gli uomimi); così un piccolo biglietto con una parola può chiarire la strada e condurci su scelte giuste OGGI.
La speranza (è cometa) ricostruisce ed unisce. L’arte è per tutti, guardiamola ed ispiriamoci.

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