“Il decoro urbano è salvo (direbbe il superman del civismo), ma chissà se Mohammed avrà un po’ di serenità…”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Manisporche, che interviene sul caso del senegalese ieri prelevato dall’ex scuola G.Modugno e sottoposto a Tso. 

Così è accaduto. Mohammed, il fratellone di colore che da un decennio aveva eletto il suo domicilio presso la palestra abbandonata dell’ex scuola Modugno, ieri pomeriggio mercoledì 10 giugno è stato portato via dalle forze dell’ordine per essere sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

Chissà se durante il ricovero forzato e le pesanti terapie farmacologiche connesse, uno specialista di buona volontà del nostro sistema sanitario riuscirà a restituire a Mohammed un po’ di serenità interiore e una maggiore lucidità sociale.
Il decoro urbano è salvo, direbbe il superman del civismo che da tempo aveva lanciato l’allarme. Ebbene, se dovesse avvenire che Mohammed trarrà beneficio da questa vicenda -e noi tutti ce lo auguriamo di cuore- non sarà stato certo per merito degli appelli al decoro, ma per la professionalità delle figure coinvolte. Infatti gli esordi dello sgombero erano avvenuti decisamente con un metodo discutibilissimo, appellandosi a motivi di decoro e di ordine pubblico e non attraverso i servizi sociosanitari.
Vorremmo chiedere all’assessore Morga di continuare a informarsi e a informarci sul futuro di Mohammed riuscendo magari a raccontargli che esiste anche una Monopoli solidale e amica.

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Giovanni Schena
portavoce Movimento Manisporche