Il nuovo “Piano casa”, per Papio una bomba ad orologeria

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Papio
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“Dal mondo accademico e da quello professionale ci saremmo aspettati una diversa capacità critica e un maggiore coraggio”, scrive il consigliere di Manisporche Papio. 

Come architetto e consigliere comunale della città di Monopoli, ho avuto la possibilità di seguire da vicino l’iter formativo della LR 20/2022 (sostitutiva del Piano Casa) e di approfondire le gravi criticità contenute nella LR 14/2009 e s.m.i. (il Piano Casa pugliese), dopo le reiterate forzature normative suggerite dal consigliere Fabiano Amati. Suggerimenti, per inciso, approvati di anno in anno e di proroga in proroga, dal Consiglio Regionale e che hanno portato, più volte, la legge all’attenzione della Corte Costituzionale.

Incontro presso Regione Puglia 28.07.2021 Assessora MaraschioL’assessora regionale all’Assetto del Territorio, Anna Grazia Maraschio, lo scorso mese di luglio si è ritrovata sola in Consiglio regionale a difendere la versione originale della LR 33/2022 sulla riqualificazione e il riuso del patrimonio edilizio esistente, opponendosi tenacemente agli oltre 30 emendamenti avanzati a sorpresa da Amati e sostenuti da una risicatissima maggioranza trasversale, che alla fine approvava un testo di legge definitivo molto stravolto e tanto distante dal testo approvato solo pochi giorni prima in Commissione.

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Ma l’Assessora, a ben guardare, è stata isolata anche dal mondo accademico e professionale. Un comportamento inaspettato dato che i contenuti della legge e la raccolta delle osservazioni sono stati al centro di numerosi incontri con le Università, gli Ordini professionali e le Associazioni di categoria interessate.

Appare davvero difficile capire, per esempio, perché una realtà qualificata come l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) si sia limitato a prendere atto di quanto avvenuto, con un generico invito per il futuro a restituire centralità all’urbanistica nel governo del territorio, e non abbia compreso la potenziale pericolosità contenuta nella legge approvata (cfr. l’ultima pagina del documento dell’INU-Puglia, pubblicato alla fine dello scorso mese di luglio e riportato in allegato).

La relazione dell’INU è assimilabile a un breve trattato di filosofia urbanistica che, senza entrare nel merito dei punti critici della legge, si limita a richiamare principi generali senza nulla dire su:

piano casa– il mancato rispetto degli standards provocato dalle precedenti leggi sul Piano casa e, in concreto, anche da quest’ultima legge;

– l’assenza di controllo da parte della Regione sulle delibere dei Comuni;

– la possibilità che perizie private si sostituiscano all’inerzia dei Comuni. Significa che ai Comuni è tolta la possibilità di decidere di non attuare questa legge, magari per la volontà di rispettare integralmente il proprio strumento urbanistico;

– il silenzio finora mantenuto riguardo ai contenuti della neo approvata LR 33/2022, soprattutto in riferimento alle disposizioni transitorie dell’art.8, e alle criticità presenti nelle precedenti 13 leggi-proroga annuali del Piano Casa;

In conclusione, dal mondo accademico e da quello professionale ci saremmo aspettati una diversa capacità critica e un maggiore coraggio.

Angelo Papio