Il ricordo di Falcone e Borsellino a 27 anni dalla strage. Quadrosfera organizza, ma le istituzioni non presenziano

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Cittadini in preghiera e fiori deposti ai piedi della targa di piazza Falcone, Borsellino e Agenti di Scorta. A distanza di 27 anni, il ricordo dell’attentato al magistrato antimafia Giovanni Falcone è riaffiorato nelle menti dei monopolitani intervenuti alla cerimonia di commemorazione organizzata, per questo pomeriggio, dall’associazione “Quadrosfera”. Il silenzio ed il rispetto sono esplosi nei cuori dei presenti, contrapponendosi idealmente alla deflagrazione di quel caldo 23 maggio del ‘92, passata alla storia come la “Strage di Capaci” e che costò la vita allo stesso Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti di scorta, tutti pugliesi: Rocco Dicillo (30enne originario di Triggiano), Vito Schifani (27enne di Ostuni) e Antonio Montinaro (29enne di Calimera).
“Ci dispiace per l’assenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine – ha detto il presidente dell’associazione “Quadrosfera” Pietro Brescia -. I tre agenti di scorta di Falcone erano pugliesi e, proprio per questo, dovremmo avvertire un forte legame con questa vicenda. Sono però contento dell’interesse dimostrato dai bambini”. Le foto affisse per la piazza ritraenti Falcone e il collega Paolo Borsellino, morto il 19 luglio dello stesso anno in un analogo attentato dinamitardo a Palermo, in via D’Amelio, hanno effettivamente suscitato la curiosità dei più piccoli, cui è stata spiegata, per sommi capi, la storia dei due magistrati eroi.

 

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