Il segretario Pd Comes: “Tradito e snaturato il progetto di Musica d’Attracco”

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Intervista al segretario sulla decisione di sistemare i Vigili del Fuoco nella sede di via Procaccia. “Per la caserma noi avevamo un progetto, già approvato, all’ex Metta”, ricorda. 

Finora il Pd di Monopoli non si era espresso sulla decisione di allocare nei locali di Musica d’Attracco la nuova sede dei Vigili del Fuoco. A spiegarci la posizione del partito è il segretario Paolo Comes.

Cosa ne pensate della scelta di sistemare in quella sede i Vigili del Fuoco?
Capisco che sia importante per Monopoli avere il distaccamento, ma se finora non ci sono stati è perchè si sono prese posizioni contraddittorie e poco legate alla realtà. Durante l’amministrazione Laganà si tentò di portarli a Cala Corvino, ma non si riuscì e per una intera estate furono sistemati nella scuola Bregante. Con l’amministrazione Leoci ci fu un  tentativo serio di realizzare a Monopoli una caserma. Un progetto seguito da me e dal consigliere Enzo Vernieri, che ottenne anche l’approvazione dei Vigili del Fuoco di Bari e dei vertici romani.

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Ci ricordi, dove avevate ipotizzato la nuova sede?
Il progetto riguardava la costruzione di questa caserma nell’atrio dell’ex Metta, alle spalle di Polizia Locale e Forestale. Un progetto che sarebbe costato al Comune 1milione e mezzo di euro, passato poi all’amministrazione Romani, che non se la sentì di accollarsi questa spesa.

musica dattracco1Quindi la sede di Musica d’Attracco non vi convince…
I Vigili del Fuoco hanno esigenze specifiche, tempi precisi per fare i loro interventi. Già allora, quando avevamo proposto la sede di viale Aldo Moro loro propendevano per una sede in direzione Polignano. Istituire il distaccamento in via Procaccia, in una strada molto trafficata, mi sembra poco funzionale. Noi un’idea chiara per la caserma l’avevamo, ci piacerebbe che venisse ripreso il nostro progetto dell’ex Metta.

C’è chi ne ha fatto anche una questione culturale, ritenendo l’immobile di Musica d’Attracco destinato alla creatività giovanile…
Quella era una realtà per completare un’offerta di politiche giovanili, uno spazio destinato ai giovani, un luogo di aggregazione per loro dove, dar vita a progetti culturali e di crescita. I “Bollenti spiriti” avevano questo scopo, che è diverso da quello dei teatri o della biblioteca.

E poi…
E poi questo scopo è stato tradito, quello con il tempo è stato snaturato come luogo, ospitando anche riunioni di condominio. Si è snaturato quello che era il vero intento di quella struttura, che invece andava sostenuta e servire ai giovani. Tra l’altro ci interessa ora sapere tutto il materiale che c’era all’interno che fine farà: proiettori, sistemi di registrazione…

E dell’ipotesi Casermette, che l’amministrazione starebbe valutando come sede definitiva del distaccamento dopo qualche anno a Musica d’Attracco, cosa ne dice?
Certo, le Casermette meglio sarebbero come sede di Musica d’Attracco, ma anche per quell’area bisognerebbe tener conto della situazione urbanistica del quartiere. Alle Casermette c’era un nostro progetto per la realizzazione di un farmer market. Immaginavamo lì una struttura polifunzionale anche a servizio dell’intera città, dando al quartiere, sempre più pieno di palazzi, uno spazio aperto.