Indiveri: “Io sempre coerente, piuttosto Manisporche quale coalizione sosterrà?”

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Feliciano Indiveri (Partito Democratico)
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Il consigliere del Pd replica alla signora Schena di Manisporche. “Non ho mai condiviso l’abbandono dei consessi istituzionali”, scrive con riferimento a Papio che ha lasciato i lavori durante la commissione Covid. 

Spett.le Redazione,
dopo aver letto la “riflessione” di una lettrice di Manisporche, da Voi pubblicata, chiedo cortese diritto di replica in qualità di componente dell’opposizione.
Di quella opposizione che, a dire della sig.ra Schena (o di chi per Ella) si sarebbe adeguata “allo stile ed ai contenuti proposti dagli amministratori” a tal punto da far ritenere che l’accettazione di comportamenti così “prevaricanti” abbia addirittura a che fare con strategie elettorali di “convergenza al centro”.

Vorrei sommessamente ribadire un banalissimo concetto che, evidentemente, poco e male si sposa con il modus operandi del Movimento Manisporche, ovvero il rispetto delle posizioni altrui, anche quando si dissociano dalle proprie. Personalmente, sol per restare agli ultimi accadimenti, non ho mai condiviso l’abbandono dei consessi istituzionali (consigli comunali, commissioni, ecc.) nel pieno di un dibattito, specie se concepiti come strategia politica del dissenso, perché credo nel dialogo e, se possibile, nella mediazione, nella misura in cui riesca a garantire, prima che le affermazioni di ciascuno, l’interesse generale della Città.

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Cionondimeno, non mi sono mai permesso di stigmatizzare determinate prese di posizione, per il rispetto che ho sempre nutrito nei confronti di Manisporche e dei suoi esponenti, o di dar luogo a licenziose interpretazioni usando le lenti di una bieca dietrologia e di una morale praticata a giorni alterni, come appare evidente, ancora una volta, dalla lettura della predetta nota.

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Indiveri con altri componenti dell’opposizione in consiglio comunale (foto di archivio)

Solo per onore di verità voglio ricordare che il sottoscritto con il Partito Democratico ben 2 mesi fa era a proporre ufficialmente una Commissione congiunta Bilancio – Servizi Sociali, allargata all’intero Consiglio ed ai principali rappresentanti delle categorie che servisse a mettere in campo un piano articolato di interventi per contrastare le conseguenze dell’emergenza Covid nella nostra Città. La proposta (corretta e rivista) veniva accolta e si sostanziava in quella che è stata poi denominata Commissione Covid, che certamente potrebbe funzionare meglio, ma che comunque ha costituito un’importante momento di confronto e di dialettica politica, a volte anche dura.

Sulla destinazione dei trasferimenti regionali abbiamo sin dal 23 aprile manifestato fermamente l’idea che quegli aiuti dovessero, in qualche maniera, vedere come destinatari i commercianti costretti a chiudere la saracinesca dei propri esercizi a lungo. Al contempo, nella penultima riunione ho proposto una serie di agevolazioni sui tributi locali (Tosap, Tari, Imu, ecc.) per determinate categorie, da coprire con le disponibilità finanziarie rivenienti dagli avanzi di amministrazione e dalla profonda rivisitazione dell’ultimo previsionale approvato, notevolmente trasformato dai sopraggiunti eventi.

Non tutto quello che avrei voluto si è realizzato, buona parte è rimasto relegato al rango di proposta, ma in alcune linee di intervento riesco a riconoscere l’impegno del mio partito e il mio modesto contributo. Credo che, come me, anche altri Colleghi di minoranza abbiano potuto sperimentare un percorso simile.

Tutto questo per me non ha significato affatto adeguarmi o accettare supinamente proposte preconfezionate dalla maggioranza, ma contribuire ad allargarne la prospettiva, avvicinandola alle mie posizioni politiche. Continuo imperterrito a pensare, senza alcuna presunzione, che sia molto più utile alla Città un approccio di questo tipo che quello di chi, alla prima utile, decida di abbandonare la partita, magari pretendendo anche di portare via il pallone (per restare in metafora calcistica).

Quanto alle accuse di presunti inciuci e combine pre elettorali, mi basta ricordare a me stesso che dal 14 ottobre 2007 ad oggi ho sempre votato Partito Democratico e coerentemente continuerò a supportare il mio partito anche stavolta, sostenendo il Presidente Emiliano e accogliendo a braccia aperte chiunque combatterà per sostenere la mia stessa causa.

Piuttosto, a questo punto, se non fosse che non ne sono minimamente interessato, mi verrebbe da chiedere in che cosa si sostanzierà stavolta la coerenza politica della signora Schena di Manisporche e quale coalizione sosterranno, considerati i quotidiani duri attacchi all’amministrazione regionale di centro sinistra e al suo Presidente, ora che la stessa Sinistra Italiana ha aderito al progetto di coalizione.
Ma, si sa, la fantasia non fa difetto da quelle parti.

Felice Indiveri
consigliere Comunale PD