Interviene per sedare una lite, Carabiniere preso a calci e pugni. Il sindaco: “Siamo sconcertati”

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L’aggressione avvenuta giovedì sera a Locorondo.

Carabiniere aggredito giovedì sera a Locorotondo. Il militare stando a quanto appreso era intervenuto per sedare una rissa, ma è stato preso a calci e pugni da un cittadino. La conferma di quanto accaduto da parte del SIM Carabinieri, il sindacato dell’arma. Le immagini di quanto avvenuto sono state filmate e rimbalzano di chat in chat sulle app di messaggistica. Il sindacato parla di “un episodio grave e inaccettabile”, chiedendo un immediato incontro con il Governo per discutere misure urgenti a tutela delle forze.

A proposito dell’aggressione, anche il sindaco di Locorotondo, Antonio Bufano è intervenuto scrivendo queste parole: “Siamo profondamente preoccupati e sconcertati per quanto accaduto in seguito all’aggressione subita da un nostro carabiniere, che ha agito con coraggio e professionalità per proteggere la comunità da un individuo noto per la sua estrema violenza. Nonostante la gravità dell’episodio, con danni non solo al nostro militare ma anche alla sicurezza dei residenti e dei turisti, apprendiamo, non senza stupore, che nei confronti del responsabile di tali gravi comportamenti non è stato assunto alcun provvedimento idoneo ad evitare il ripetersi di quanto accaduto .
Il dato non è di poco conto.
Questa decisione affida un messaggio preoccupante ai cittadini, che si aspettano che la giustizia sia pronta a meglio tutelarli da soggetti così pericolosi. Siamo vicini al carabiniere coinvolto e alla sua famiglia, e ribadiamo il nostro impegno per garantire la sicurezza pubblica, però chiedendo nel contempo, che la giustizia rifletta con attenzione sulle sue prerogative nel preservare l’ordine e la sicurezza della nostra comunità.

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In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è più che mai fondamentale, auspichiamo che vengano intrapresi tutti i passi necessari affinché episodi del genere non si ripetano e che chiunque minacci la sicurezza pubblica venga trattato con la fermezza che la situazione richiede”.