Intesa tra Forza Italia e Italia del Meridione: Pietro Minoia e Graziana Cavone con Annese

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Dopo l’accordo con il Terzo Polo, Forza Italia ingloba nella sua lista altri due candidati espressione di IdM. Alla presentazione del progetto comune anche il coordinatore regionale Pisicchio. 

Forza Italia cresce e dopo aver aperto le porte del partito ai candidati del Terzo Polo con Marilù Barnaba in quota “Italia Viva” e Carlo Carparelli in quota Azione, adesso ospita nella propria lista altri due candidati provenienti da IdM (Italia del Meridione).

Mercoledì sera, nel comitato allestito in piazza Vittorio Emanuele, la conferenza di presentazione dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra le due forze politiche alla presenza del coordinatore azzurro Mino Laghezza, del coordinatore regionale di IdM Rocco Pignataro e del segretario di IdM Pietro Minoia, pronto personalmente a scendere in campo alle elezioni di maggio in supporto della candidatura a sindaco di Angelo Annese.

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“Le linee programmatiche  – ha spiegato Laghezza – sono state prospettate e sono state condivise. Sto aspettando che se ne aggiungano altre in modo da portarle, insieme a quelle del Terzo Polo, all’attenzione del sindaco. Abbiamo comunque già avuto modo di parlare con Annese perchè le proposte siano inserite nel programma”.

A scendere in campo, per la prima volta, Graziana Cavone. “Conosco Pietro da molti anni, ero affascinata da questo modo, allora perché non provarci? Gli ho detto sì”, ha esordito con entusiasmo.
“Puntiamo molto sulla questione che riguarda l’autonomia differenziata – ha spiegato Minoia -. Italia del Meridione nasce per dare una risposta pronta ed efficace su quella che è la proposta di Calderoli. Vorremmo dare il nostro apporto poi per quanto riguarda gli investimenti che arrivano e magari cercare di sfruttarli il più possibile perchè questo territorio, alla ribalta degli scenari nazionali, possa avere il suo giusto ruolo”.

Intanto, se il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato i disegni di legge di delega al governo per la riforma fiscale e per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario, non mancano le contestazioni da parte di chi ritiene che così possa aumentare il divario tra Nord e Sud.

“Siamo per l’unità d’Italia – ha concluso il coordinatore pugliese Pignataro- che vediamo messa a dura prova da questa legge. In Italia c’è bisogno di forze moderate, che siano coalizzate per non cedere alle pulsioni estremistiche che fanno male alla coalizione e al Paese. Se dovesse passare l’autonomia differenziata l’Italia sarà divisa”.

“Quello che mi è piaciuto di IdM – ha concluso Laghezza-  è che loro non sono nè leghisti, nè meridionalisti, nel senso comune del termine. Si chiedono cosa fare, cosa proporre per portare avanti il Meridione in questo contesto e quindi essere alla pari del Nord per la gestione delle risorse. L’obiettivo è l’unità delle forze di centro per proporre le migliori pratiche a favore dei cittadini”.