La “colorita nota” del Comandante Cassano al centro di un’interrogazione dell’opposizione

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A firmarla Silvia Contento, Feliciano Indiveri, Claudio Licci e Sonia Giulia Cazzorla. E sulla vicenda dello smaltimento dei tubi di amianto dell’ “uomo mascherato” vogliono saperne di più. 

La nota divulgata lo scorso 29 aprile dal comandante della Polizia Locale è diventata oggetto di un’interrogazione consiliare inviata al sindaco Annese, al presidente del Consiglio Comunale e anche al vertice della PL. Il documento, considerato dai firmatari come “una colorita nota”, è stato sottoscritto da Silvia Contento (a nome del gruppo Contento per Monopoli), Feliciano Indiveri (Partito Democratico), Claudio Licci (Monopoli Civica) e Sonia Giulia Cazzorla (Movimento 5 Stelle).

Nel comunicato stampa, il Dirigente del Corpo della Polizia Locale, il Dott. Michele Cassano, aveva divulgato alle redazioni giornalistiche locali la notizia relativa alla rimozione di alcuni tubi in amianto da parte di un “uomo mascherato” – ossia con bocca e naso coperti da una sciarpa e dotato di un cappellino con visiera -. La scena, puntualizzano i consiglieri “descritta con tono sarcastico e condita persino da richiami cinematografici”, si era verificata in contrada Parco di Tucci, come noi di Link24 avevamo riportato, dopo necessarie verifiche. Il tutto era poi stato corredato dal video di quelle gesta, catturate da una foto-trappola installata dal comando cittadino per individuare i responsabili di eventuali abbandoni indiscriminati di rifiuti. Come riferito nella nota firmata da Cassano, proprio grazie a quella foto-trappola, il personale del Nucleo Ambientale della Polizia Locale era riuscito a incastrare e denunciare le due persone che avevano abbandonato sul ciglio della strada quei tubi, rimasti però lì fino al giorno della “irrituale bonifica fai da te”. Tuttavia, nulla si sa ancora del modo in cui il soggetto ripreso dalla telecamera abbia poi smaltito il materiale rimosso a mani nude e infilato in un sacco nero. “Appare assurdo – scrivono i consiglieri – che il Comandante di un Corpo che ha specifiche prerogative in materia ambientale, pur avendo dichiarato di aver avviato una indagine per accertare le generalità dell’autore della rimozione di quei rifiuti pericolosi, dilettandosi nella redazione di un comunicato stampa di tal fatta, di contro, per mesi non si sia preoccupato minimamente (o comunque non abbastanza) di compiere il proprio dovere provvedendo a rimuovere e smaltire adeguatamente detti rifiuti”.

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opposizione
I firmatari dell’interrogazione Indiveri, Licci, Cazzorla e Contento in aula insieme agli altri consiglieri di opposizione

Intanto, con l’interrogazione redatta nella giornata di ieri, i quattro esponenti della minoranza chiedono di conoscere la data dell’accertamento dell’abbandono di quei rifiuti in amianto, quando e da chi sarebbe stata sporta denuncia a carico dei due responsabili e le “ragioni che hanno impedito la rimozione dei predetti rifiuti e la conseguente bonifica dell’area circostante”. Non solo. I consiglieri chiedono inoltre di sapere se si sia provveduto a verificare “l’eventuale presenza di altri rifiuti ‘speciali’”, se questi siano stati rimossi e se l’area sia stata eventualmente oggetto di bonifica. L’ultima curiosità degli scriventi attiene al motivo per cui “il suddetto comunicato non risulta più rinvenibile consultando i canali ufficiali della comunicazione dell’Ente comunale”.

La nota del Dott. Cassano, lo stesso 29 aprile, era già stata oggetto di critiche da parte di uno dei firmatari, nello specifico del consigliere dem Indiveri, il quale in un post pubblicato su Facebook aveva sarcasticamente posto in evidenza le citazioni cinematografiche e il riferimento letterario inseriti in apertura e in chiusura del comunicato. Giusto per riportare un esempio: all’incipit “Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione” riportato dal Dott. Cassano, Indiveri ha risposto parafrasando una celebre frase di Clint Eastwood e scrivendo che “quando un uomo con un tubo nero in amianto in braccio incontra un Comandante come il dott. Cassano, è un uomo morto”.