La confessione a cuore aperto di Annese: paura, responsabilità e la famiglia che manca

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“Il mio grazie va a tutti voi – dice ai cittadini – non mi state facendo sentire solo”.

La famiglia. Così vicina, eppure irraggiungibile adesso. Il peso della mancanza di un abbraccio, di un sorriso, di una pacca sulla spalla, di un consiglio, guardandosi negli occhi e stringendosi le mani si fa sentire anche per il primo cittadino.

Un vortice di sentimenti e di responsabilità per il sindaco Angelo Annese che stasera, a conclusione del suo post quotidiano con cui informa i cittadini di quanto sta accadendo, si lascia andare ad una considerazione personale e per accompagnare le sue parole, sceglie una foto di famiglia.

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Una considerazione che raccoglie i suoi sentimenti più profondi, che lo sveste solo per un momento dal suo ruolo istituzionale per una confessione, di cui rende oggi tutti partecipi.  “Non è facile nemmeno per me affrontare tutto questo- scrive- per la paura, per il peso della responsabilità, per la mancanza dei miei affetti. Non mi era mai successo di non vedere i miei genitori per così tanto tempo! (La foto – specifica – è di repertorio!). Il mio grazie stasera va a tutti voi perché, con l’affetto e la vicinanza che mi state dimostrando, non mi state facendo sentire solo.
Per favore, cari concittadini, restiamo a casa oggi per tornare presto alla nostra vita”.