La partoanalgesia non si tocca. Botta e risposta tra Conca (M5S) e Giangrande

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ospedale
Il S. Giacomo di Monopoli
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Conca chiede, per questioni di sicurezza, lo spostamento del servizio all”Ospedale della Murgia di Altamura, ma il Comitato per la difesa delle strutture sanitarie cittadine non ci sta. 

Il servizio di partoanalgesia al San Giacomo di Monopoli non si tocca. Botta e risposta tra il consigliere regionale Conca dei Movimento 5 stelle e il Comitato per la difesa delle strutture sanitarie cittadine, presieduto da Angelo Giangrande. Se il pentastellato ha posto dei dubbi sulla sicurezza della pratica del parto indolore di Monopoli, scrivendo il tal senso una lettera anche al direttore generale della Asl, Giangrande non ci sta. E così la richiesta di Conca di spostare il servizio all’Ospedale della Murgia, tra Altamura e Gravina, suona quasi come campanilistica, dal momento che Conca, evidenzia Giangrande, è di Gravina. La partoanalgesia deve essere effettuata solo nei punti nascita sopra i mille parti, per essere praticata c’è bisogno di una sala operatoria integrata per le urgenze ed un servizio di banca del sangue di guardia h24. Cose che a Monopoli non possono essere sempre assicurate.

Ecco perchè, per Conca, il servizio andrebbe immediatamente interrotto. Dinanzi a questa presa di posizione, il Comitato esprime tutta la propria contrarietà anche perché è dal 2011 che richiedeva a Monopoli l’istituzione del servizio che, solo dopo molte insistenze, è stato attivato. “Le dichiarazioni del consigliere Conca – scrive Giangrande in una nota inviata alla stampa – nel mentre creano, crediamo, ingiustificate preoccupazioni in chi di detto servizio intende avvalersi (come se i nostri medici del reparto fossero degli incoscienti nell’attivare tale pratica,mentre ci risulta che operano con grande competenza), non possiamo non rilevare che possono essere considerate strumentali. Cogliamo, quindi, l’occasione per sollecitare chi di dovere a verificare se le considerazioni del consigliere Conca rispondano al vero ed eventualmente ad attivarsi perché si provveda al loro superamento. Ovviamente ci opporremo con tutte le nostre forze al suo eventuale trasferimento chiamando a raccolta tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle nostre strutture sanitarie”.

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