La prevenzione della Croce Rossa arriva in spiaggia

113
adv

Questa mattina i volontari a Lido Pantano. Illustrate le manovre salvavita per disostruire le vie aeree.

Estate sì, ma la prevenzione non va mai in vacanza. Dopo quella a Calaparadiso della scorsa settimana, questa mattina la seconda tappa del circolo locale della Croce Rossa Italiana a Lido Pantano, per un’altra dimostrazione delle manovre salvavita pediatriche. Una campagna di sensibilizzazione estiva che si rivolge a bagnanti e turisti, distraendoli per una ventina di minuti dal relax per permettere loro di apprendere le fondamentali operazioni di disostruzione delle vie aeree. Una piccola presentazione della squadra di volontari, capitanata dall’istruttrice Iole Dorsi, alcune nozioni teoriche e poi via con la pratica e con la dimostrazione di ogni singolo passaggio da effettuare scrupolosamente in caso di soffocamento di un bambino. Si stanno svolgendo così le dimostrazioni in spiaggia, che già hanno richiamato l’interesse di non pochi bagnanti, coinvolti in prima persona nelle simulazioni.

726A0294 BB94 4F79 9492 F3079CEA0995
L’istruttrice Iole Dorsi durante la dimostrazione

Importante, per maturare un certo grado di consapevolezza sull’argomento, risulta la comprensione del concetto di ostruzione delle vie aeree e, soprattutto, il modo in cui riconoscerne i segnali d’allarme. “In questi casi il bambino inizia a respirare male, non emette suoni, non parla e cerca di chiedere aiuto e, di lì a poco, la situazione rischia di complicarsi – ha spiegato a Link24 la caposquadra dei volontari, Iole Dorsi -. Il rischio dell’occlusione delle vie aeree è molto più elevato nei soggetti di età compresa tra 0 e 6 anni, perché alcuni fattori anatomici facilitano l’ostruzione”. Fondamentale, a tal proposito, risulta la capacità di riuscire a distinguere un’ostruzione parziale da una completa. Nel primo caso il bambino respira male, ma comunque riesce a parlare e chiedere aiuto; nel secondo, invece, non respira, tende a portarsi le mani alla gola e diventa cianotico. “Nel caso di ostruzione parziale non si deve fare assolutamente nulla, ma soltanto invitare il bambino a tossire, evitando di inserire le dita in bocca per tentare di estrarre il corpo estraneo o dando da bere dell’acqua; così facendo si rischierebbe di causare un’ostruzione completa – ha poi spiegato la Dorsi, che ha aggiunto -. In presenza di un’ostruzione completa bisogna invece allertare il 118, posizionare il bambino sulla gamba (in posizione declive), dando 5 pacche interscapolari, alternate ad altrettante compressioni subdiaframmali, fino all’arrivo del 118 o a disostruzione avvenuta”.

adv
3E3A740E 4903 4ECF 9C72 23A8EB3E6A39
I bagnanti assistono alla dimostrazione pratica

Importante, per maturare un certo grado di consapevolezza sull’argomento, risulta la comprensione del concetto di ostruzione delle vie aeree e, soprattutto, il modo in cui riconoscerne i segnali d’allarme. “In questi casi il bambino inizia a respirare male, non emette suoni, non parla e cerca di chiedere aiuto e, di lì a poco, la situazione rischia di complicarsi – ha spiegato a Link24 la caposquadra dei volontari, Iole Dorsi -. Il rischio dell’occlusione delle vie aeree è molto più elevato nei soggetti di età compresa tra 0 e 6 anni, perché alcuni fattori anatomici facilitano l’ostruzione”. Fondamentale, a tal proposito, risulta la capacità di riuscire a distinguere un’ostruzione parziale da una completa. Nel primo caso il bambino respira male, ma comunque riesce a parlare e chiedere aiuto; nel secondo, invece, non respira, tende a portarsi le mani alla gola e diventa cianotico. “Nel caso di ostruzione parziale non si deve fare assolutamente nulla, ma soltanto invitare il bambino a tossire, evitando di inserire le dita in bocca per tentare di estrarre il corpo estraneo o dando da bere dell’acqua; così facendo si rischierebbe di causare un’ostruzione completa – ha poi spiegato la Dorsi, che ha aggiunto -. In presenza di un’ostruzione completa bisogna invece allertare il 118, posizionare il bambino sulla gamba (in posizione declive), dando 5 pacche interscapolari, alternate ad altrettante compressioni subdiaframmali, fino all’arrivo del 118 o a disostruzione avvenuta”.

Il prossimo appuntamento è in programma per sabato 17 agosto, a Calaparadiso, e lunedì 26 agosto, a Lido Pantano. Nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione, grazie anche alla presidente del circolo monopolitano della C.R.I., Rosalba Antonino, si sta cercando inoltre di acquistare una nuova autoambulanza al servizio del territorio.

0F65E8B6 64EB 4766 9B79 BC363C220223
Alcuni bagnanti si cimentano nell’esecuzione di manovre salvavita