La riflessione del lettore: “Al fianco dell’Ucraina senza se e senza ma”

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L'arrivo del primo pullman di Ucraini a Monopoli
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Riceviamo e pubblichiamo il contributo di un lettore a sostegno della popolazione Ucraina e contro la guerra. 

Spett. Link24,
in questo doloroso periodo di guerra ci tocca assistere a trasmissioni giornalistiche su varie reti televisive nazionali in cui, forse per sovrabbondante spirito di imparzialità, si dà notevole spazio a personaggi di varia estrazione che, con i più fantasiosi motivi, ci vorrebbero far intendere che – sì – siamo con l’Ucraina… però “…in fondo gli ucraini se la sono meritata…” o  ” ..in fondo Putin non ha tutti i torti..” o “..in fondo la resistenza ucraina non va tanto per il sottile..”.

Le stesse reti televisive ci mostrano tutti i giorni angoscianti immagini di devastazioni di città ucraine e uccisioni di civili attuate dalle truppe di Putin con gran utilizzo dei più vari mezzi di distruzione. Il tutto – è importante sottolinearlo – in pieno territorio di un paese che dovrebbe essere sovrano. Poi ci sono quelli che “.. si torni al dialogo..” , “..tacciano le armi..” , “..non si diano armi ai difensori ucraini ” , “…si intavolino subito trattative di pace..”.

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Certo che si deve tornare presto al dialogo e alla pace, io ne sono assolutamente convinto!  Ma vorrei proprio sapere come pensano di convincere Putin, Lavrov, Medvedev e compagni a sedersi – con buone intenzioni – al tavolo della trattativa? C’è anche qualcun’altro (per fortuna pochi) che si spinge a dire che in fondo una rapida occupazione dell’intero territorio ucraino sarebbe preferibile perchè fermerebbe i combattimenti: come avvenne in Ungheria e Cecoslovacchia quando furono occupate dai “paesi fratelli”.

Io, in questo periodo, sto invece apprezzando grandemente il nostro premier Mario Draghi che con molta dignità, lucidità, e senso della giustizia ha chiaramente indicato di chi sono le gravi responsabilità di ciò che sta accadendo e, condannando devastazioni ed eccidi, ha concordato con il mondo libero i comportamenti da adottare nei confronti di questi invasori che si stanno macchiando di crimini efferati, odiosi ed ingiustificati nei confronti anche dei bambini. Ed anche il Presidente Mattarella ha espresso – in occasione dell’incontro con le associazioni combattentistiche per il 25 Aprile – nette e dure parole sulla invasione dell’Ucraina, che non possono essere fraintese.

Mi lasciano molti dubbi quindi, certe dichiarazioni “equidistanti” che, a me personalmente, non sembrano efficacemente indirizzate a sostegno delle povere popolazioni dell’Ucraina verso le quali noi dovremmo essere solidali senza “se” e senza “ma”.

D. A.