Lacatena: “Lopalco d’accordo con me: il S.Giacomo centrale per tutto il territorio”. Ma resta il nodo Urologia

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“Proseguirà la nostra azione di controllo e verifica a tutela del servizio erogato dall’ospedale, del personale e di tutti i cittadini-pazienti del bacino d’utenza”, ha detto il consigliere.

Stando all’atto firmato dal direttore generale Asl a fine 2020, per l’ospedale di Monopoli ci sono  novità, specialmente per quanto attiene l’Urologia, che passa a struttura semplice.Una notizia questa che preoccupa, anche perchè si tratta dell’unica Unità Complessa di questa specialità in tutto il territorio del Sud-Est barese. Con la trasformazione in struttura semplice, si perderebbe anche la figura del primario. Una figura apicale in meno dunque in un ospedale in cui mancano, così come ha evidenziato anche il consigliere regionale Stefano Lacatena, i primari di Ortopedia, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Medicina e Radiologia. Ieri in consiglio regionale, il consigliere e capogruppo di Forza Italia Lacatena è tornato sulla questione con una interrogazione (per leggerla clicca QUI) inerente il futuro del S.Giacomo.

Ho presentato questo atto- spiega Lacatena – per avere lumi sul destino dell’Unità Operativa Complessa di Urologia, ma anche sulle prospettive future della struttura sanitaria. Ponendo l’accento su un discorso di ampio respiro, la questione è fondamentale soprattutto alla luce del prossimo trasferimento nel nuovo ospedale e del ridimensionamento delle strutture di Conversano e Fasano, a cui conseguirà, come è presumibile, un aumento dell’utenza per il “San Giacomo”.

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Lacatena è stato rassicurato dall’assessore alla sanità Lopalco, che lo ha tranquillizzato sul potenziamento del locale nosocomio. Ma sul destino dell’Urologia servono ulteriori chiarimenti, dal momento che la delibera del direttore generale della Asl Sanguedolce in cui si sancisce il depauperamento dell’Urologia è stata già firmata a fine dicembre. delibera asl urologia monopoli

“Il potenziamento è cosa necessaria – ha continuato Lacatena- anche  dal punto di visto organizzativo affinché il S. Giacomo sia in grado di far fronte all’incremento di pazienti”. Lopalco, ha mostrato di essere d’accordo con quanto esplicitato dal consigliere e “ha condiviso con me l’idea di guardare al “San Giacomo” come ad un presidio centrale per tutto il territorio del sud barese. Naturalmente- ha concluso il capogruppo – proseguirà la nostra azione di controllo e verifica a tutela del servizio erogato dall’ospedale, del personale e di tutti i cittadini-pazienti del bacino d’utenza”.