Lacatena sul civismo: “È soffocato dai partiti”, Papio e Mastronardi: “Basiti dai toni”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota dei due consiglieri di Manisporche dopo l’intervista del consigliere regionale Stefano Lacatena rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno. 

𝗔𝗖𝗖𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗩𝗜𝗦𝗧𝗔!
Ci ha basiti per i toni, come al solito da bravaccio, e per i contenuti volgari, perché rivolti al neosindaco di Bari, Vito Leccese, un uomo dalla storia politica e amministrativa limpida e specchiata.
In sostanza qual è il ragionamento?
Noi “civici” (leggasi trasformisti e opportunisti transfughi dalla destra) ci sentiamo offesi dall’irrigidimento di Leccese che non riconosce il peso dei nostri voti, frutto di alacre lavoro. Se si va avanti così “non è un buon auspicio per il futuro delle relazioni tra i civici e il centrosinistra”.
L’accusa a Leccese si fa più pesante nel prosieguo, ipotizzando che lui (addirittura!) sia più attento alle indicazioni della Elly Schlein o di Giuseppe Conte.
Bene, al delegato Stefano Lacatena, come consiglieri di Manisporche e di iscritti a Sinistra Italiana, vorremmo rammentare alcune cose:
𝟭. L’idea che per vincere bisogna fare la pesca a strascico di tutti i pacchetti di voto (e di interessi) è un virus della peggiore politica.
𝟮. La politica si alimenta di idee e persone e si fonda sulle differenze. Il centrosinistra con la sua idea di politica (come esercizio del potere…a fini privati come ha dimostrato durante la sua vita amministrativa a Monopoli) non ha nulla da spartire. E questa non è questione di forma ma di sostanza.
𝟯. Il Partito Democratico ha una storia che affonda le sue radici nell’antifascismo, nei Padri costituenti e nel grande segretario Enrico Berlinguer. Non muore di cinismo. È limpido, impermeabile alla logica degli accordi obliqui e alla pratica del sottobanco, non umilia i suoi militanti e i suoi elettori. Se qualcuno, nella nostra Regione, ha dischiuso le sue porte al trasformismo, non significa che il sindaco Leccese debba fare altrettanto.
𝟰. A volte, lo strafare, il super pragmatismo finisce per urtare la coscienza, perché la parte più alta, bella, intensa, affascinante della politica, e della vita, si raggiunge nelle esperienze che fai non per calcolo ma semplicemente perché è giusto.
Lì è la ricchezza della libertà.
𝟱. Guardare alla Puglia, significa porre attenzione alle sue molteplici possibilità di sviluppo e l’urbanistica è solo una di esse. Non ci sembra che “Con” stia producendo “ricchezza programmatica”. D’altronde quando al primo posto l’obiettivo è promuovere se stessi, utilizzando lo studio e il lavoro dell’assessora Anna Grazia Maraschio intestandosi il merito, c’è molto poco da aggiungere.
I Consiglieri comunali:
Angelo Papio e Maria Angela Mastronardi
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