Laneve primo degli eletti: “È meraviglioso, un miracolo politico”. E punta ad un assessorato

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“Potendo scegliere punterei su sport e turismo, ma dipende da loro. Sono un uomo di squadra”, dichiara il primo degli eletti con 1251 preferenze. E su Iaia e i presunti screzi tra loro: “Sono cose inventate”. 

Ha ottenuto 1251 voti ed è il primo degli eletti con Angelo Annese sindaco.
Vincenzo Laneve, candidato in Monopoli al Centro, ancora non ci crede, si definisce un uomo del fare e adesso, forte di questo risultato, vuole mettersi subito all’opera, dando il suo contributo per far crescere la città che lo ha premiato in questa maniera.

Alle passate elezioni ha ottenuto 430 voti, pensava di raddoppiare il risultato e invece lo ha quasi triplicato, essendo il primo degli eletti. Si aspettava un risultato del genere?
Così alto no, è stata una vittoria del popolo; tanta gente in questi mesi mi si è avvicinata, riconoscendo il lavoro svolto in 5 anni. Non è l’intervento in consiglio comunale che fa il politico, ma è lo stare vicino ai cittadini, senza prenderli in giro, senza promettere nulla. La cosa più bella del giorno dopo il risultato delle elezioni è che i cittadini mi telefonano non per dirmi: “Mi hai promesso questo, ora lo devi fare”, ma mi chiamano per dirmi che è avvenuto qualcosa di meraviglioso.

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consiglio comunaleLei comunque è stato un consigliere in questi 5 anni, non aveva neanche la visibilità di un assessore…
In tutti questi 5 anni ho dato il mio contributo e i monopolitani non lo hanno dimenticato. Durante il periodo Covid aiutavo tutti, dal più debole al più grande e questo mi è stato riconosciuto. Non riesco ancora a capire tutto questo bene, non ho imprenditori alle spalle, vengo dalla strada e negli ultimi due mesi la gente si è unita senza chiedere niente. Non sono stato io il candidato, abbiamo vinto tutti.

Con questo risultato un posto in giunta per lei dovrebbe esserci…
Ho cercato di fare il meglio possibile: l’obiettivo è stato raggiunto, è  stato un “miracolo politico”, ho superato anche i voti che Lacatena ha avuto 5 anni fa: ora mi metto nelle loro mani, penso che il mio impegno sarà premiato: un riconoscimento ci dovrebbe essere.

Potendo scegliere, che delega assessorile vorrebbe?
Potendo scegliere punterei su sport e turismo, ma dipende da loro. Sono un uomo di squadra…

Sono le deleghe che aveva Iaia, come sono i rapporti con lui dato che si parla di frequenti screzi tra voi?
Con Iaia i rapporti sono buonissimi, gli screzi di cui si parla sono cose inventate. Ci siamo abbracciati ieri, lui ha riconosciuto il mio risultato, mi ha fatto i complimenti. Dovremmo anche vederci e fare una foto insieme per mettere a tacere le chiacchiere che ci sono sul nostro conto.

Se le venissero assegnae le delega allo sport e al turismo, da dove partirebbe?
Iaia non ha lavorato male, continuerei il suo percorso, mettendo in moto anche le mie idee. Sono uno a cui piace lavorare, ed in tal senso vorrei dare il mio contributo.

A chi dedica questo risultato?
Lo dedico alla mia famiglia, a tutti quelli che mi hanno supportato, senza chiedere niente, e a mio zio Paolo Formica, ex consigliere comunale ed assessore, che oggi non c’è più: ho ereditato da lui la passione per la politica.