L’appello della Mastronardi: “Un voto libero e non di paura. Un caffè offerto non vale il futuro della Regione”

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Maria Angela Mastronardi (foto di archivio)
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Comizio di piazza ieri per la candidata della lista Puglia Solidale e Verde che appoggia Michele Emiliano presidente. 

È stata Maria Angela Mastronardi la candidata monopolitana a tenere, ieri sera, in piazza Vittorio Emanuele, il primo comizio in vista delle consultazioni regionali dei prossimi 20 e 21 settembre. Ad accompagnare l’esponente locale della lista Puglia Solidale e Verde, in campo per la riconferma del governatore uscente Emiliano, sono stati Giovanna Romei e il consigliere comunale Angelo Papio del Movimento Manisporche; assieme a loro Leonardo Laterza, giovane esponente della massima assise di Acquaviva delle Fonti.

A precedere l’intervento della candidata monopolitana è stato quello del consigliere di opposizione Papio – nonché suo marito -, che ha duramente attaccato l’operato delle amministrazioni di centrodestra succedutesi negli ultimi anni. Nel mirino dell’architetto manisporchista sono finiti lo smantellamento del mercato del pesce di piazza XX Settembre e quello della frutta di piazza Garibaldi, “i cui operatori cercano ora di sopravvivere a Cala Fontanelle”, ha affermato.
L’altro affondo ha riguardato la carenza di parcheggi in città, che avrebbe di fatto impedito la pedonalizzazione della piazza centrale e la possibilità, per le attività circostanti, di sistemarvi dei tavolini, anche al fine di rendere maggiormente vivibile il centro storico. E, come già fatto da Emiliano la scorsa settimana, ancora una volta si è tornati ad attaccare il progetto relativo al futuro dell’area dell’ex cementeria.

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I cittadini presenti in piazza Vittorio Emanuele

Spazio poi alla candidata locale, la quale ha approfittato dell’occasione per lanciare alcuni appelli all’elettorato monopolitano. Il primo per evidenziare l’importanza dell’esercizio del voto, poiché “la politica controlla la nostra vita e ci dà indicazioni”. Il secondo per esortare al voto libero, “per essere d’accordo o dissentire” senza timori. “Prima c’era solo il voto di scambio, oggi invece abbiamo il voto di paura” ha asserito la Mastronardi riferendo di aver incontrato in campagna elettorale persone che  temono per il proprio futuro lavorativo. Da qui, la terza esortazione a non votare in cambio di “un cocktail, un caffè o un trancio di piazza, che non valgono il futuro della regione”.

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Non è mancato l’appello al voto per Puglia Solidale e Verde, al fine di incentivare “un’economia ecologica” e “un’ecologia ambientale”. Il tutto senza mancare di chiedere un voto di preferenza per Nico Bavaro, segretario regionale di Sinistra Italiana, anch’egli in lizza per il maggior consesso regionale nelle stesse file della Mastronardi. La candidata locale ha inoltre chiesto un voto per sé, sostenendo in questo modo il progetto di Manisporche e dando così importanza “ai valori di libertà, uguaglianza e, soprattutto, di fratellanza”.
L’ultima parentesi è stata quella sulle realtà del terzo settore, che potrebbero “cambiare il volto non solo della Puglia, ma del Paese intero”. Per questo, secondo le dichiarazioni della Mastronardi, è importante scindere i ruoli del no-profit da quelli delle istituzioni, “mettendo al centro i poveri, perché è da loro che bisogna partire per qualsiasi politica economica e sociale”.