“Lasciateci lavorare”, il grido della marineria locale. Norme troppo restrittive

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La manifestazione si è tenuta questa mattina, partendo dal porto a Piazza Vittorio Emanuele. I manifestanti chiedono che le stringenti normative europee sulla pesca vengano riviste. 

Si sono dati appuntamento questa mattina a Monopoli i pescatori delle marinerie pugliesi che, con quest’ultima mobilitazione di protesta, continuano a chiedere una revisione dei regolamenti comunitari – ritenuti eccessivamente restrittivi – e alla legge 154/2016, che ha introdotto pesanti sanzioni per contrastare la pesca illegale. Illegalità che scaturirebbe anche in caso di impiego di reti a maglie strette nell’Adriatico e nello Ionio, per le quali aree l’UE ha imposto l’utilizzo di reti a maglie larghe (romboidali da 50 mm).

pescatori scioperoUna decisione penalizzante, secondo gli addetti al settore del territorio, che già avrebbe determinato una riduzione del 70% del pescato, in quanto alle maglie larghe sfuggirebbero le specie di pesce di dimensione più ridotta, quali naselli, merluzzi, gamberi bianchi e tante altre varietà da sempre presenti sulle tavole dei consumatori pugliesi. Da qui il secco “no” dei pescatori e la richiesta di convocazione di un tavolo tecnico sulla questione, affinché si possano ridiscutere quelle norme che hanno tolto il sonno agli operatori del comparto ittico.

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pescatori sciopero2Per questo motivo stamani i gli operatori delle marinerie di Monopoli, Taranto, Manfredonia, Trani e Bisceglie si sono ritrovati presso il porto monopolitano, dove sono ormeggiati i pescherecci, dando vita ad un corteo di protesta accompagnato da slogan e striscioni, sino a giungere nella centralissima piazza Vittorio Emanuele; è qui che è stata letta una missiva già inoltrata al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, la quale ha convocato tutti gli addetti al settore a Roma, per un incontro.

pescatori sciopero4Sarà quella l’occasione in cui i pescatori potranno rivendicare il diritto di poter esercitare liberamente, e in maniera redditizia, la propria attività, chiedendo così la depenalizzazione delle infrazioni per la pesca sottomisura. Ai manifestanti è stata inoltre dimostrata vicinanza dalle istituzioni cittadine, in primis da parte del sindaco Angelo Annese, presente al corteo insieme ad altri amministratori.