L’attacco della Lega al Papa, l’opposizione: “Il gruppo locale si dissoci”. E Campanelli: “Fischi da condannare, ma Salvini non ha offeso nessuno”

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“Gli esponenti cittadini della Lega prendano le distanze dal loro leader nazionale Matteo Salvini per i suoi attacchi a Papa Francesco”. Questo l’appello lanciato dalle tre forze di opposizione Contento per Monopoli, Insieme per Monopoli e Monopoli Civica, dopo le parole proferite ieri dal Ministro dell’Interno, durante la manifestazione della Lega a Milano. “Papa Francesco ha detto che bisogna ridurre i morti nel Mediterraneo – ha asserito Salvini dal palco di piazza Duomo -. La politica in questo Governo sta azzerando i morti nel mar Mediterraneo”. Una dichiarazione accompagnata da alcuni fischi rivolti al Pontefice e che, obiettivamente, fanno indignare.

Nel documento redatto dai tre gruppi e dai relativi consiglieri comunali (Contento, Matera, Pinto, Tamborrino e Licci), si evince il riferimento all’incompatibilità tra il titolo di “Civitas Mariae”, ottenuto dalla città di Monopoli nel 2017, e la presenza in città di esponenti di un partito politico che, a livello nazionale, dimostra una certa dose d’intransigenza in tema di porti aperti ed immigrazione. “Chiediamo ai sei consiglieri della Lega di far sentire la loro voce di dissenso da questa incresciosa vicenda – si legge nella nota pubblicata via social dai tre gruppi d’opposizione – che mina i più elementari principi civili di rispetto e tolleranza”.

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Interpellato dalla redazione di Link24 ad esprimersi sulla polemica in atto, il referente e consigliere comunale del gruppo leghista, Giuseppe Campanelli, ha evidenziato che il leader nazionale del Carroccio ha solo ribadito i punti da sempre condivisi nel partito, in tema di immigrazione. “Siamo in linea con il pensiero di Salvini, quindi favorevoli all’accoglienza dei rifugiati politici e alla sola immigrazione regolare, contro quella clandestina – ha chiosato -. Siamo contrari al traffico di esseri umani e ribadire, come fatto da Salvini, la diminuzione di morti in mare, auspicata dallo stesso Pontefice, non vuol dire assolutamente attaccare il Papa”. Restano tuttavia quei fischi indirizzati a Bergoglio, nel momento il cui Salvini ha proferito il nome di “Papa Francesco”, e ripresi anche oggi dai quotidiani nazionali. Ed è da un simile atteggiamento che Campanelli ha inteso dissociarsi. “Ho visto il filmato in questione e i fischi rivolti al Papa sono pochissimi e si sentono a malapena – ha affermato -. È ovvio, e credo di interpretare anche il pensiero dei miei colleghi, che si tratti di un’esternazione da condannare, fatta da alcuni deficienti che, a questo punto, non sono nemmeno in linea con il pensiero della Lega”.