Le nuove regole per i matrimoni in Puglia: niente buffet e tavoli a 2 metri

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Foto di archivio
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Le nozze ai tempi del coronavirus: Emiliano firma l’ordinanza. Gruppi musicali distanti 3 metri dagli invitati. 

Il matrimonio ai tempi del Covid. Dal 15 giugno, con l’ordinanza firmata ieri sera dal governatore Michele Emiliano, si dispone la riapertura di settori strategici. Tra questi c’è quello del wedding. Un settore profondamente toccato dalla pandemia, con moltissime coppie di sposi che sono state costrette a rimandare il giorno del sì, annullando sale ricevimento e viaggi di nozze già prenotati. La nuova ordinanza del presidente fornisce una serie di prescrizioni per far sì che il banchetto nuziale possa tenersi comunque, anche in questo 2020 così particolare.

Le indicazioni si applicano a tutte le sale ricevimento e alle attività impegnate nel settore dei matrimoni.

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Gli spazi aziendali dovranno essere riorganizzati, in base alle condizioni logistiche e strutturali per evitare gli assembramenti ed assicurare le misure di distanziamento interpersonale (almeno un metro tra una persona ed un’altra). “Sono da privilegiare – si legge nell’ordinanza – gli spazi all’aperto in quanto presentano minori rischi di trasmissione del virus”.
Per quanto riguarda i tavoli dovranno essere distribuiti e distanziati in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, fatta eccezione per i tavoli composti da persone che non siano soggette al distanziamento interpersonale in quanto conviventi. La distanza minima tra tavoli adiacenti, considerando l’ingombro delle sedie, deve essere di almeno 2 metri, ma si consiglia, ove possibile garantire una distanza di metri 2,50.

I commensali in ambienti interni ed esterni non avranno l’obbligo di indossare la mascherina chirurgica nei casi di allontanamento dal proprio tavolo, a condizione di rispettare il distanziamento interpersonale di 1 metro se soggetti non conviventi. Non è permessa la classica modalità di somministrazione di buffet a self‐ service, mentre è consentito, fatto salvo il rispetto della distanza interpersonale, un servizio di selezione di alimenti esposti ovvero in modalità show cooking, distribuito dal personale di sala. Si raccomanda utilizzo di barriere in tali aree per la protezione degli alimenti o interporre una distanza di sicurezza tra il punto di osservazione dei cibi di almeno due metri. Si consiglia di apporre eventuali elementi di segnaletica orizzontale che possano agevolare il rispetto del distanziamento tra persone nelle aree a buffet. Non è consentito allestire il buffet al tavolo, se non in confezioni monoporzioni. Fa eccezione a tale prescrizione il servizio a nuclei di conviventi, che potranno condividere portate di alimenti in modalità promiscua.

Per quanto riguarda i fotografi, dovranno indossare la mascherina chirurgica qualora debbano avere una distanza interpersonale inferiore a 1 metro dalla clientela e dovranno organizzare il servizio fotografico in modo responsabile.

I gruppi musicali dovranno distanziarsi dal pubblico per almeno 3 m, qualora non provvisti di barriere antidroplets in prossimità del microfono. Dovranno indossare la mascherina chirurgica esclusivamente nel caso in cui debbano spostarsi nelle aree comuni interne. Particolare attenzione e idoneo presidio monouso dovrà essere impiegato nell’utilizzo del microfono, qualora non di uso strettamente personale.

Gli eventi con ballo in spazi interni andranno organizzati con tempistiche predefinite, garantendo una superficie pro capite pari a 2 metri quadri, potenziando il ricambio d’aria dei locali. – Durante lo svolgimento del ballo in aree esterne dovrà essere seguita la regola prevista per le attività di ballo in aree esterne. Sono consentiti spettacoli e/o esibizioni artistiche di qualsiasi natura, purché possa sempre essere rispettata la distanza interpersonale di un metro.

Per leggere nel dettaglio i contenuti dell’ordinanza clicca qui.