Le riflessioni dei primari Dalena e Lopriore dopo la revoca dei domiciliari

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I due medici scrivono su Facebook. Lopriore: “Due lunghe e dolorose settimane”; Dalena: “Ignobile vicenda”. Oggi e giovedì il Riesame per gli altri imputati.

Come fatto dal primario di Ginecologia ed Ostetricia del San Giacomo, Sabino Santamato, a commentare la vicenda legata ai presunti casi di assenteismo nel nosocomio cittadino sono stati anche i suoi omologhi dei reparti di Otorinolaringoiatra e Caridiologia, rispettivamente Egidio Dalena e Vincenzo Lopriore, tornati liberi nella mattinata di sabato scorso. Per loro, infatti, non si è reso necessario attendere il Riesame, poiché la misura cautelare dei domiciliari è stata revocata dal Gip  Giovanni Abbattista, il quale ha firmato l’istanza di scarcerazione presentata dal loro legali. Un sospiro di sollievo giunto via social, che entrambi i professionisti hanno inteso condividere con la loro cerchia di amici virtuali, sulle rispettive bacheche Facebook.

“Dopo due lunghe e dolorose settimane, finalmente giustizia è stata fatta, almeno per il momento – scrive il Dott. Dalena -. Sia io sia l’avvocato Nicola Miccolis, che mi ha rappresentato per tutta la durata del procedimento, siamo sempre stati convinti e fiduciosi nel chiarimento e nel ridimensionamento della mia posizione in questa ignobile vicenda”. Il primario, ribadendo la sua fiducia nei confronti della Magistratura e del relativo operato, non manca di ringraziare i suoi cari per il supporto fornito durante la misura cautelare, l’Arma dei Carabinieri per aver svolto il proprio lavoro “con estrema professionalità e rispetto del cittadino”, oltre agli amici ed ai pazienti “che non hanno fatto mancare il loro appoggio con numerose attestazioni di stima e affetto”. Poi, una riflessione sulla “nomea di indiscussa competenza e prontezza che il reparto di Otorinolaringoiatria del San Giacomo di Monopoli si è conquistato negli anni e la totale e categorica estraneità ad ipotetici disservizi legati ai fatti contestati all’interno dell’inchiesta”. Ed infine la sua rassicurazione: “Non saranno delle spiacevoli accuse a placare la mia voglia e la mia motivazione nel voler innalzare i sani principi e l’indiscussa professionalità, che da sempre contraddistinguono il nostro reparto”.

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“Sono felicissimo – si legge invece nel post del Dott. Lopriore -. Per me è stato un colpo molto duro, dopo tanti anni di completa dedizione al lavoro che per me è sempre stata una vocazione”. Di qui, il ringraziamento alla sua famiglia e ai suoi amici, di cui il cardiologo afferma di aver percepito l’affetto in questi giorni di detenzione ai domiciliari. E, infine, la gratitudine agli avvocati Ciaccia e Miccolis “per avermi seguito pedissequamente e con molta professionalità”.

Intanto, oggi e giovedì il Tribunale del Riesame sarà chiamato a vagliare le posizioni degli imputati per i quali, al momento, non è stata revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Mentre a settembre saranno convocati quelli raggiunti dall’obbligo di dimora. Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.