Lega, questo rimpasto s’ha o non s’ha da fare? La parola agli esponenti locali del partito

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Lega la risposta all'opposizione
I consiglieri comunali della Lega
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Riunione ieri pomeriggio in casa Lega. Una di quelle che settimanalmente fa il partito, ma con, tra gli altri punti all’ordine del giorno, la questione del rimpasto sollevata nei giorni scorsi da Link24, a seguito di alcune indiscrezioni giunte alla redazione. L’assessore Angela Pennetti tende a stemperare i toni e dichiara: “Siamo calmi, non vogliamo creare altre tensioni al sindaco. Stiamo lavorando ed è presto per fare bilanci. Vero è – continua – che ci stiamo trovando ad affrontare problemi molto seri, come quello della Portavecchia, dei rifiuti e dei parcheggi, ma sono tutte questioni che derivano dal passato. Da parte mia – conclude – non c’è alcuna intenzione di mettere in difficoltà il sindaco”. Se la Pennetti la pensa così, alcuni consiglieri sono più diretti. Come Franco Leggiero, ad esempio. “Siamo in cinque, con un solo assessore che detiene una delega che neanche si capisce qual è – dichiara -. Ci sembra un po’ riduttivo. Chiamiamolo rimpasto, chiamiamola verifica, chiamiamola anche giusta distribuzione delle deleghe, ma questa cosa prima o poi va fatta. Sarebbe da ipocriti dire che va tutto bene così”. Leggiero pensa che il sindaco, di cui non mette in discussione l’operato, dovrà attenzionare le richieste che provengono dal gruppo del Carroccio. “Altrimenti – continua – vorrebbe dire non riconoscere la realtà dei fatti. Chiediamo questo per aggiustare il tiro e blindare ulteriormente la maggioranza. E poi – conclude -, come Lega, siamo l’unico gruppo che si fa sentire, pure in consiglio comunale, anche perchè probabilmente abbiamo più esperienza degli altri”. Sul caso, sollecitato da Link, interviene anche il consigliere Antonio Rotondo. “Ci siamo riuniti – dichiara – per affrontare i problemi che stanno attanagliando la nostra città. Poi, per quanto riguarda il resto – prosegue -, è un dato di fatto che siamo un gruppo formato da cinque consiglieri e con un solo assessore. Di questo non si potrà non tenerne conto. Non ne facciamo però tanto una questione di persone, ma di deleghe, che, secondo noi, andrebbero riviste”. Mentre il consigliere Vincenzo Laneve per ora preferisce non commentare, ci pensa Piero Barletta, altro salviniano, a dare la sua versione, che appare più soft di quella degli altri. “Non chiediamo assolutamente nulla – dice -. Siamo in cinque, abbiamo un peso ed una responsabilità nell’ambito di questa amministrazione, staremo vigili e attenti all’operato dell’amministrazione. Se qualcuno sbaglia, allora potremmo avanzare qualche richiesta, perché in effetti siamo sottostimati. Il numero di consiglieri non è aumentato per chiedere ulteriori poltrone, ma per il bene di questa città. Non vogliamo deleghe o la testa di nessuno”. A chiudere il cerchio delle dichiarazioni e a tirare le somme su quanto sta accadendo nella Lega è il coordinatore Giuseppe Campanelli. “La Giunta – dichiara – è assolutamente sproporzionata nella rappresentanza, perché c’è chi non ha un consigliere e fa l’assessore, mentre chi ha cinque consiglieri ha una mezza delega. Ovvio che non siamo contenti, ma non creeremo problemi al sindaco. Sono sotto osservazione tutti gli assessori e, soprattutto, tutte le deleghe. Del resto, a noi non interessa la testa dell’assessore, ma la qualità del suo operato”. Poi, a proposito del rimpasto, che non sarà certo una cosa immediata, ma che potrebbe essere chiesto dopo l’estate, aggiunge: “Chiederemo la giusta considerazione per la Lega, che in consiglio sta offrendo un contributo importante. In questo periodo estivo, costellato di problemi, ci stiamo impegnando perché vogliamo aiutare il sindaco. Ma se diamo questo grosso contributo lo facciamo anche in vista del riconoscimento di deleghe assessorili di settori importanti, perché siamo pronti ad assumerci responsabilità anche in tal senso. Quando i tempi saranno maturi ci concentreremo sulla richiesta di deleghe, specialmente quelle su cui l’operato non ci è parso soddisfacente”.

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